Ricostruzione, il ministro Franceschini: "Sull'Aquila si sta lavorando"

22 Giugno 2015

Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo in visita ad Ocre per l'apertura del progetto "Ape-Appennino Parco d'Europa"

L'AQUILA. "Sull'Aquila si sta lavorando, è un lavoro difficile, lungo. I cantieri sono aperti, in particolare per il mio settore stiamo lavorando per un piano complessivo sulla città, un piano unitario per ridurre al minimo indispensabile i tempi e ovviamente anche gli esborsi necessari per completare il processo di ricostruzione dell'Aquila". A dirlo è stato il ministor per i Beni culturali e il Turismo Dario Franceschini, intervenuto al monastero fortezza di Santo Spirito, a Ocre, in occasione del primo tavolo tecnico per la realizzazione di "Ape-Appennino Parco d'Europa", che vede come capofila la Regione Abruzzo, al quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, sindaci e organizzazioni di categoria e sindacali.

"I turisti non solo nelle capitali dell'arte, ma anche nei Parchi dell'Appennino". A dirlo nello scenario suggestivo del monastero di Santo Spirito d'Ocre è stato il ministro ospite e ha anche dato rassicurazioni sulla ricostruzione dei beni artistici e architettonici dell'Aquila dopo la distruzione del sisma, ricostruzione che, in realtà, ha risentito molto del blocco amministrativo successivo alle dimissioni del direttore regionale del Mibac, Fabrizio Magani.

Ideato 20 anni fa, ma mai decollato, "Ape-Appennino Parco d'Europa" è uno degli obiettivi strategici della Regione. Per il vicepresidente, Giovanni Lolli, l'obiettivo è arrivare a un accordo di programma quadro, finanziato in parte dal Governo con risorse della Comunità europea, e in parte dall'Abruzzo. Una idea forse troppo avanzata, per l'epoca", ha ricordato Giovanni Lolli. "Ora, vogliamo rilanciarla, stimolati come siamo dall'accellerazione imposta alle nostre attività da Expo".

L'idea, condivisa con gli assessori al Turismo di Lazio e Molise, è di arrivare "a un progetto unico di valorizzazione turistica dell'Appennino, con una strategia chiara che si declini in atti concreti, norme, finanziamenti e progetti". "Sono anni", ha detto Lolli, che è anche coordinatore degli assessori regionali alla Cultura e al Turismo, "che non viene implementata una politica turistica di respiro nazionale; così, abbiamo perso quote di mercato, nonostante il marchio 'made in Italy' sia tra i più conosciuti al mondo, subito dopo quello di Coca Cola e Visa".