Ricostruzione, il Tar boccia le spese di progettazione
CAPESTRANO. Il Tar ha negato la sospensiva di una determina del Comune di Capestrano con la quale è stato parzialmente revocato il contributo (già concesso) per spese di progettazione. Il ricorso è...
CAPESTRANO. Il Tar ha negato la sospensiva di una determina del Comune di Capestrano con la quale è stato parzialmente revocato il contributo (già concesso) per spese di progettazione. Il ricorso è stato presentato da un Consorzio che si sta occupando della ricostruzione di un aggregato e che si è visto arrivare la richiesta di restituzione di oltre 170.000 euro. Secondo i giudici del Tar, «i contratti per la redazione dei progetti devono essere redatti per iscritto a pena di nullità e devono contenere, in maniera chiara e comprensibile, osservando in particolare i principi di buona fede e di lealtà in materia di transazioni commerciali, le seguenti informazioni: identità del professionista e dell’impresa; requisiti di ordine generale e di qualificazione del professionista e dell’impresa, indicando le esperienze pregresse e il fatturato degli ultimi cinque anni, nonché la certificazione antimafia e di regolarità del documento unico di regolarità contributiva. In assenza di un contratto redatto con le forme e i contenuti previsti dall’articolo 67-quater», continua il Tar, «non appare errata la valutazione del Comune che ha qualificato il rapporto tra società affidataria e il progettista in termini di subappalto, vietato dalle norme». (g.p.)
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