Ricostruzione, la Cgil lancia l’allarme: senza i precari si blocca tutto

Marrelli e Trasatti: «Il governo deve correggere subito l’errore sulla proroga al 2020». Gssi, due giorni di incontri
L’AQUILA. C’è allarme e preoccupazione per l’immediato futuro del personale addetto alla filiera della ricostruzione, sia nel comune dell’Aquila che nei Comuni del cratere. Ma anche per la ricostruzione, che potrebbe subire uno stop devastante. Sono in tutto 200 le unità lavorative assunte col concorso Ripam, mentresono 103 quelli i cui contratti a tempo determinato dovevano essere prorogati con il Decreto fiscale del governo. Invece c’è stato un errore e adesso i lavoratori rischiano di restare fuori, ma soprattutto di bloccare la filiera della ricostruzione.
A lanciare questo allarme sono i segretari provinciali della Cgil Funzione pubblica, Francesco Marrelli, e della Cgil, Umberto Trasatti.
«Apprendiamo con estrema preoccupazione che nel Decreto fiscale (decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito in legge del 4 novembre 2017 n. 172, Gazzetta ufficiale del 5 dicembre 2017), che ha prorogato la scadenza dei contratti a tempo determinato al 31 dicembre 2020, si evidenziano errori normativi circa l’individuazione del personale da prorogare. Un errore che potrebbe pregiudicare la continuità lavorativa dei dipendenti assunti dal Comune dell’Aquila, 53 unità lavorative», affermano i due segretari, «e dei comuni del cratere .Chiediamo, quindi, di intervenire, già dal prossimo provvedimento normativo utile, affinché si possa garantire una reale continuità ai tanti lavoratori che prestano la loro opera a servizio dei cittadini e della ricostruzione del nostro territorio. È da tempo che questa organizzazione sindacale ha chiesto soluzioni definitive per il personale addetto alla filiera della ricostruzione», affermano Marrelli e Trasatti. «E nello specifico per i lavoratori assunti con il concorso Ripam (128 del comune dell’Aquila e 72 dei Comuni del cratere) e per il personale precario (25 unità lavorative dell’Usra, 25 unità lavorative dell’Ursc e le 53 unità lavorative del comune dell’Aquila). Nel provvedimento correttivo, finalizzato a rendere effettivamente esigibile la proroga dei contratti a tempo determinato, torniamo a chiedere di individuare e inserire, sin da ora, un fondo utile alle coperture finanziarie del personale precario».
Intanto il Gssi (Gran Sasso Science Institute), diretto dal rettore Eugenio Coccia, ha organizzato due giornate di incontri sulla ricostruzione post sisma. La prima giornata è prevista lunedì 18 dicembre, a partire dalle 10.30, nell’aula magna del Gssi, con il titolo: “Strumenti e servizi tecnologici della ricostruzione”. Saranno analizzati alcuni degli strumenti informatici sviluppati per la gestione dei processi di ricostruzione e, in particolare, per la trasparenza dei dati. Saranno presentati i progetti Incipit per l’anello ottico e il progetto dei sottoservizi della città. La seconda giornata è prevista martedì 19 dicembre, alle 10.30, nel Dipartimento di Scienze umane dell’Università, in viale Nizza, sul tema: “Il rilancio dell’ecosistema univeritario nell’ambito del progetto di ricostruzione abruzzese”.
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