«Ricostruzione, la legge è un percorso condiviso»

18 Marzo 2015

La senatrice Pezzopane: «I sei miliardi dovranno essere spesi in trasparenza» Il nodo dei subappalti e delle infiltrazioni malavitose al centro del dibattito

L’AQUILA. «L’obiettivo della legge sulla ricostruzione sarà principalmente quello di assicurare trasparenza, tempi rapidi, assenza di possibili infiltrazioni criminali e malavitose. I sei miliardi che sono stati previsti nella Legge di Stabilità dovranno essere spesi bene, in assoluta trasparenza, senza lasciare crepe in cui si possano infiltrare poteri occulti, come è già accaduto in passato».

Lo dichiara la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, che sta proseguendo i lavori per la legge. «Nelle due riunioni, che ho avuto nei giorni scorsi con il sindaco dell’Aquila, i sindaci del cratere sismico, i responsabili degli uffici per la ricostruzione sono emersi altri spunti e suggerimenti per migliorare il testo base da cui partiamo. Molte sono le osservazioni su subappalti e divieto di cessione dei contratti, sulle procedure per la scelta dell’impresa, sull’elenco degli operatori economici interessati agli interventi di ricostruzione, sui contributi per immobili a uso non abitativo, sul raggiungimento degli equilibri finanziari dei comuni del cratere, sui piani di recupero dei centri storici e dei borghi. Qualcuno ha sottolineato la necessità di mantenere l’assetto attuale della governance, per non disperdere il patrimonio e il know how acquisiti».

«Bisognerà rendere omogenee le varie proposte», prosegue la parlamentare aquilana, «perché alcune non collimano tra loro e questo sarà obiettivo dei prossimi incontri. Nella nuova legge ci saranno anche altre norme che in precedenza non erano state previste. Ho intenzione di dar voce ai parenti delle vittime, che da anni chiedono un risarcimento e il riconoscimento di uno status speciale, come per le vittime del lavoro. Sulla questione del personale addetto alla ricostruzione andrà trovato un giusto equilibrio tra le diverse esigenze. Se da una parte bisognerà attingere dalle graduatorie Ripam per nuove professionalità, dall’altra bisognerà prorogare ulteriormente il personale dei comuni e degli uffici speciali per la ricostruzione. Su questo terreno attendo anche le proposte dei sindacati».

Quanto alle attività produttive, «dovranno esserci norme specifiche, così come per la valorizzazione della promozione turistico-culturale del territorio. Con i sindaci del territorio e gli uffici speciali della ricostruzione avremo un ulteriore incontro la prossima settimana, per stilare un testo condiviso, che farò pervenire alla sottosegretario De Micheli, con cui sono in costante contatto e che sta seguendo puntualmente e con interesse gli sviluppi di queste fasi preparatorie. Dovrà essere un decreto legge», conclude Pezzopane, «così come è stato fatto per il sisma dell’Emilia Romagna».

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