Ricostruzione Lolli: serve un salto di qualità
L’AQUILA. «Ci sono segnali che impongono un salto di qualità nella ricostruzione. La comunità dell’Aquila e del cratere sismico ce lo chiede a gran voce». A parlare è il vicepresidente della giunta...
L’AQUILA. «Ci sono segnali che impongono un salto di qualità nella ricostruzione. La comunità dell’Aquila e del cratere sismico ce lo chiede a gran voce». A parlare è il vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, secondo cui «è importante in questa fase che il presidente del Consiglio abbia annunciato una visita all’Aquila. Dobbiamo farci trovare pronti, tutti, e aver istruito per quella data sotto forma di proposte tre grandi capitoli. Innanzitutto va affrontato e risolto con la prossima legge di stabilità il problema posto da Biondi e Cialente, va trovata la soluzione per garantire all’Aquila e al cratere un flusso di risorse adeguato e costante sulla base del quale sia possibile programmare i tempi e le procedure della ricostruzione. Va poi affrontata la questione delle risorse per il lavoro e lo sviluppo. Dopo avere conquistato, con il meccanismo del 5% dei fondi per la ricostruzione alle attività produttive, il triplo delle risorse che i fondi comunitari mettono a disposizione per tutto l’Abruzzo, ci troviamo a fare i conti con regole e procedure farraginose imposte dallo Stato, che rendono le risorse di fatto inutilizzabili. Infine, alcuni nodi vanno sciolti sul versante delle regole. La legge Barca ha determinato una semplificazione e conseguente accelerazione delle procedure, tuttavia vanno ancora migliorati i controlli nella ricostruzione privata (senza ingessarla), va vietata la cedibilità dei contratti e bisogna procedere a un chiarimento e a uno snellimento di alcune procedure. Azioni che chiamano in campo anche la Regione per le sue competenze urbanistiche. Ai precari impegnati nella ricostruzione, va infine dato un quadro di certezze».
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