Ricostruzione, occorrono subito misure straordinarie

6 Novembre 2019

Il presidente della Provincia Caruso e il sindaco Biondi all’audizione alla Camera sul nuovo decreto sisma. Più personale e le tasse da restituire tra i temi trattati

L’AQUILA. C’erano anche i rappresentanti del cratere sismico aquilano ieri nell’audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul disegno di legge “Disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”.
In particolare, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e il sindaco del capoluogo d’Abruzzo, Pierluigi Biondi. I due hanno tracciato un quadro non troppo edificante della ricostruzione, chiedendo «misure straordinarie».
«A dieci anni dal sisma che ha devastato L'Aquila e l'Abruzzo, la ricostruzione procede con una lentezza ingiustificabile», ha affermato Caruso. «I ritardi della ricostruzione stanno mettendo a repentaglio la credibilità delle istituzioni. Non è dunque più rinviabile l'assunzione di misure straordinarie per accelerare i processi tecnico-amministrativi, che consentano di avviare i lavori in tempi ragionevoli. Questo disegno di legge», ha proseguito Caruso, «può essere lo strumento per imprimere finalmente l'accelerazione necessaria, ma occorrono modifiche, sia pur lievi ma essenziali per rendere efficace il medesimo provvedimento legislativo». Caruso ha parlato anche come responsabile Unione Province Italiane (Upi) per la Protezione civile. «L'impianto della norma va nella direzione giusta», ha detto Caruso ai deputati, «ma abbiamo bisogno di interventi che consentano alle Province di dotarsi del personale tecnico indispensabile in questa fase. Non solo ingegneri, ma anche geometri, architetti e contabili, per potenziare, tra l'altro, le Stazioni Uniche Appaltanti delle Province, che sono strategiche per accelerare la messa in opera degli investimenti. Si tratta di richieste che non comportano impegni di spesa».
«La legge di conversione del decreto sisma è l’ultima occasione per dare risposte concrete a territori che ormai da anni pongono questioni che ciclicamente tornano all’attenzione del legislatore nazionale», ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi. «Abbiamo segnalato a numerosi parlamentari, ministri ed esponenti del governo le nostre necessità, contenute negli emendamenti che, di volta in volta, abbiamo presentato. Le esigenze sono quelle relative allo snellimento delle procedure per la ricostruzione pubblica e di rivedere alcune norme su quella privata: oggi troppe categorie sono escluse dal contributo mentre le stesse, in occasione di altri eventi sismici, come quelli dell’Emilia Romagna o che hanno colpito le zone centrali del Paese tre anni fa, sono state ammesse al finanziamento», ha ricordato Biondi. Che ha sottolineato anche il tema del personale («oggi la pianta organica del Comune è la stessa del 21 dicembre 2008») e delle tasse da restituire.
«Serve una svolta», è stato il commento, invece, dell’onorevole del Pd Stefania Pezzopane.
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