Ricostruzione, più soldi: scatto del 3% sui contributi

Un decreto congiunto degli uffici speciali adegua le somme per i centri storici L’aumento vale per le erogazioni da concedere, “finestra” per i lavori in corso
L’AQUILA. I contributi per la ricostruzione privata nei centri storici da oggi avranno uno scatto (e quindi un aumento) del 3%. Una percentuale che nasce dall’indicizzazione dei costi così come da indicazioni Istat. È una novità importante (è la prima volta dal 2009 che accade) contenuta in un decreto congiunto a firma dei dirigenti degli uffici speciali dell’Aquila e dei Comuni del cratere. L’aumento (su un appalto di un milione si tratta di 30.000 euro) sarà applicato sui contributi che saranno concessi da oggi in poi ma c’è una “finestra” anche per i lavori in corso. In questo caso il 3% in più sarà riconosciuto solo ai lavori ancora da fare e quindi saranno necessari calcoli dettagliati.
OBIETTIVO CENTRATO. È una “vittoria” dei titolari degli uffici speciali (gli ingegneri Salvatore Provenzano e Raffaello Fico) che da tempo perseguivano l’obiettivo. Nell’atto si legge: “Il presente Decreto definisce le modalità di riconoscimento ed erogazione delle somme derivanti dall’indicizzazione dei costi per gli interventi non ancora avviati e per quelli avviati e non conclusi alla data di pubblicazione del presente provvedimento, in ogni caso limitatamente agli importi non ancora liquidati. Al fine di individuare il valore di incremento percentuale si applica un criterio di ponderazione dell’indice Istat del costo di un fabbricato residenziale oggi disponibile e quello disponibile alla data di introduzione del modello parametrico occorsa con decreto Usra (ufficio speciale dell’Aquila) del 21 gennaio 2013. Alla data di pubblicazione del presente Decreto l’incremento degli importi applicabile viene apprezzato nella misura pari al 3%, come da rilevazione Istat del luglio 2020, su base 2015. Per effetto della applicazione dell’incremento gli Uffici speciali provvedono ad adeguare i costi parametrici rideterminando il “contributo concedibile”. L’indicizzazione sarà oggetto di aggiornamento biennale rispetto alla data di pubblicazione del presente decreto. Pertanto, l’indicizzazione spiegherà effetti fino al 31 luglio 2022, data oltre la quale la stessa sarà oggetto di aggiornamento”.
LA NORMA. Il Decreto non nasce per caso, ma trova l'aggancio normativo al Dpcm del 4 febbraio 2013 dove di legge fra l’altro: “Con uno o più provvedimenti del capo dell’Ufficio speciale, sentito il Comune dell’Aquila, sono definiti i criteri attuativi e le modalità di calcolo dei contributi, anche con una diversa articolazione delle risultanze della scheda Aedes, con particolare riferimento alle maggiorazioni e alla concessione di ulteriori contributi e all’indicizzazione dei costi”. L’incremento è limitato ai centri storici come da parere dell’Avvocatura dello Stato. La richiesta di adeguamento, si legge ancora nel decreto “dev’essere presentata agli Uffici Speciali entro e non oltre il termine perentorio di 60 giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente Decreto, e comunque prima dell’ammissione a contributo. Ai fini della concessione delle somme di cui al presente Decreto l’Ufficio speciale per la Ricostruzione dell’Aquila provvederà all’indicizzazione dei costi mediante aggiornamento della scheda parametrica progetto parte prima e progetto parte seconda. Per le istanze per le quali è stato già emesso il parere parte prima, a seguito della richiesta del richiedente, effettuata secondo le modalità disciplinate nel presente articolo, l’adeguamento del contributo concedibile avverrà in sede di presentazione del progetto parte seconda”.

