Ricostruzione, procedure semplificate per non perdere il ritmo a lavori fermi

28 Marzo 2020

Approvare velocemente le pratiche della ricostruzione post-sisma, pur con il fermo dei cantieri. Da lunedì 30 marzo entra in vigore una novità destinata a rivoluzionare le procedure consuete: sarà...

Approvare velocemente le pratiche della ricostruzione post-sisma, pur con il fermo dei cantieri. Da lunedì 30 marzo entra in vigore una novità destinata a rivoluzionare le procedure consuete: sarà possibile presentare i progetti all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) anche in assenza del verbale di approvazione dell’assemblea, che potrà essere adottato in un secondo momento e, comunque, prima dell’inizio dei lavori. Un passaggio in meno, che consentirà di mandare avanti la documentazione e assegnare lavori e cantieri più celermente. La notizia è stata resa nota, ieri, da parte del titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Salvatore Provenzano (nella foto), che predisporrà un atto specifico in tal senso, e dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. «In questo momento particolare», hanno spiegato Biondi e Provenzano, «le assemblee condominiali e dei consorzi per la ricostruzione non possono fisicamente riunirsi, a causa dell’emergenza coronavirus. Tuttavia, è intenzione di Comune e Usra non rallentare l’attività legata alla ricostruzione post-terremoto, che dovrà anzi accelerare dopo questa fase di stasi». Da lunedì amministratori, presidenti di consorzi, procuratori speciali e proprietari degli edifici da ricostruire potranno depositare i progetti all’Ufficio Speciale, accedendo alla nuova piattaforma di acquisizione online, raggiungibile sul sito Usra www.usra.it, alla sezione “Consegna i documenti online #iorestoacasa”, anche senza il provvedimento di approvazione degli organismi e delle assemblee. «Perlopiù, si tratta di progetti relativi alla parte seconda, visto che quasi tutti ormai hanno prodotto quelli riferiti alla parte prima», hanno spiegato Provenzano e Biondi. L’Usra provvederà all’istruttoria e, successivamente, trasmetterà la pratica al Comune per il rilascio del contributo: a quel punto potrà essere formalizzata la delibera dell’assemblea condominiale o consortile, a ratifica della presentazione già effettuata dai responsabili.
«Si tratta di un’altra misura che mira a non interrompere il percorso virtuoso della ricostruzione e intende fornire, fin da ora, un’opportunità per il rilancio economico e produttivo del territorio», concludono Provenzano e Biondi. «Depositando subito i progetti e ottenendo il contributo adesso che i cantieri sono praticamente fermi, i lavori potranno essere iniziati subito dopo la fine dell’emergenza dietro approvazione del progetto a ratifica. Di questa opportunità potranno beneficiare anche i consorzi diffidati, per i lavori agli aggregati di riferimento, mai iniziati o fermi da tempo». (m.p.)