Ricostruzione pubblica, progetti più rapidi

9 Aprile 2021

Videoconferenza con prefetto, sindaci e titolari degli Uffici speciali per l’accelerazione delle pratiche

L’AQUILA . Presieduta dal prefetto Cinzia Torraco e dal provveditore interregionale per le Opere pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna Vittorio Rapisarda si è tenuta oggi, in videoconferenza, una riunione per l’esame congiunto della nuova normativa istitutiva della Conferenza di servizi permanente per la ricostruzione degli edifici pubblici e delle infrastrutture colpite dal sisma 2009.
All’incontro hanno preso parte il dirigente della sede coordinata dell’Aquila, i titolare degli Uffici speciali per la Ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere e i relativi sindaci.
Nel corso della riunione sono state esaminate le procedure disciplinate dalla legge 126 del 2020 che, al fine di accelerare il completamento della ricostruzione degli edifici pubblici e delle infrastrutture, demanda alla Conferenza le decisioni in ordine agli atti di approvazione dei progetti definitivi o esecutivi di opere i cui lavori richiedono interventi di importo pari o superiore a un milione di euro. La nuova norma, per la cui approvazione è stato decisivo l’intervento di provveditore e prefetto, ha già ha visto da parte degli stessi uffici del Provveditorato la definizione concreta delle procedure da seguire da parte delle stazioni appaltanti, consentendo di arrivare ad approvazione di progetti in questione entro 30 giorni, snellendo in modo sostanziale l’esecutività dei lavori che richiedevano in passato tempi decisamente più lunghi per la loro definizione. Ampia soddisfazione è stata espressa, all’esito dell’incontro, dai sindaci presenti. I primi cittadini, infatti, secondo i promotori della riunione hanno ricevuto chiarimenti ai tanti quesiti proposti, per il forte impulso che dall’approvazione della norma verrà trasmesso ai lavori per la ricostruzione pubblica ricadenti nei propri territori. Il prefetto e il provveditore, da parte loro, hanno auspicato che il ricorso alla Conferenza permanente, comunque è obbligatorio per progetti di importo superiore a un milione di euro, decolli con decisione, a beneficio della cantierizzazione dei lavori di ricostruzione pubblica residui nei territori dei comuni del cratere.
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