Ricostruzione, taglio di mezzo milione per un contributo

Scoppito, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso dell’Usrc e della presidenza del Consiglio per un aggregato edilizio
L’AQUILA. Il Consiglio di Stato, riformando una precedente sentenza del Tar Abruzzo, ha tagliato di almeno mezzo milione di euro il contributo per la ricostruzione di un aggregato nel Comune di Scoppito. I giudici di secondo grado hanno accolto, infatti, il ricorso della presidenza del Consiglio dei ministri e dell’ufficio speciale di Fossa (Usrc).
La questione è molto tecnica, ma significativa. Quando venne presentata, da parte del rappresentante dell’aggregato, la richiesta del contributo, venne allegata una sola scheda di danno (in questo caso E) riferita a tutto l’aggregato come se fosse un solo edificio. L’Usrc contestò la cosa chiedendo che per ogni edificio all’interno dell’aggregato fosse presentata la scheda di danno. E questo perché, in linea generale, può accadere che non tutte le strutture siano state danneggiate allo stesso modo dal sisma, ma ci potrebbero essere delle “E” delle “B” e magari anche delle “A”. Quindi pure l’entità del contributo finale è diversa.
In primo grado il Tar aveva dato ragione al Consorzio, ma l’Usrc, convinto delle sue buone ragioni, ha fatto ricorso al Consiglio di Stato che ha ribaltato la decisione. Nelle motivazioni si legge fra l’altro che “l’appello dell’Usrc e della presidenza del Consiglio è fondato. Infatti il presupposto è che l’immobile per cui è causa sia un aggregato, e non un edificio, nei significati tecnici delle espressioni. Peraltro il Consorzio è stato costituito con riguardo appunto a un aggregato, individuato come tale con atto del Comune di Scoppito. A un aggregato, e non a un edificio singolo, si riferiscono poi i tecnici del Consorzio nel corso del procedimento in particolare nella scheda tecnica e nella corrispondenza intercorsa dove si parla di più edifici. Il tema “edificio unico” spunta solo in corso del giudizio di primo grado davanti al Tar nel momento in cui il Consorzio produce una relazione sulle motivazioni che hanno indotto i tecnici alla determinazione della consistenza strutturale del fabbricato prefigurato come un unico edificio. Si tratta, però, come correttamente rileva l’Usrc, di un atto di parte, in nessun modo controllato o approvato dall’Ufficio competente”. La sostanza come al solito sono i soldi. L’Usrc qualche mese aveva concesso al Consorzio 1,5 milioni di euro, ma non i 2 milioni due richiesti. Soldi che peraltro il Comune di Scoppito ha congelato nelle more della decisione del Consiglio di Stato. Ora bisognerà attendere il riesame della pratica.(g.p.)
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