Ricostruzione, via libera a lavori per 25 milioni
Pubblicato il 30° elenco. Quasi la metà dei fondi destinati a riparare Palazzo Benedetti-Gaglioffi
L’AQUILA. Ammonta a circa 25 milioni il trentesimo elenco (che ormai è un appuntamento fisso mensile) contenente i progetti ammessi a contributo per la ricostruzione privata a seguito del terremoto del 6 aprile 2009. Lo rende noto il Comune sul suo sito istituzionale. Come al solito la parte del leone la fa il centro storico del capoluogo. In particolare circa la metà dei fondi, 9 milioni e 815 mila euro sono destinati a un solo palazzo nel cuore della città, Palazzo Benedetti-Gaglioffi che si trova tra via Sassa, via Gaglioffi e piazza San Biagio. Il progettista è l’architetto Vincenzo De Masi.
Quasi tre milioni sono destinati a un altro edificio del centro storico tra via San Martino e via ed Arco dei Veneziani. Un milione e 300mila euro serviranno per rifare un’abitazione tra via Costa Masciarelli, via Goriano Valli e via Picenze. Due milioni, infine, per un condominio tra via Finamore e via Pansa. Alle frazioni un po’ di briciole (come da tradizione), questa volta però con due “lodevoli” eccezioni: un milione e mezzo a un edificio a Roio Piano lungo via Cavour (Roio Piano è una delle frazioni in cui la ricostruzione dell’antico borgo è praticamente all’anno zero) e a San Gregorio – dove qualcosa dopo 9 anni comincia a muoversi – paese in cui è previsto un milione e 700mila euro per una casa nella zona di via Costantinopoli. L’elenco è pubblicato sul sito istituzionale del Comune, nella pagina “i contributi per la ricostruzione” della sezione “Ricostruzione”, nell’area “il sisma”. I beneficiari dei contributi ora possono aprire il conto vincolato così come da accordo Abi-Comune. Gli estremi del conto corrente (Iban) vanno consegnati all’ufficio front office che si trova al piano terra della sede comunale di via Avezzano entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito istituzionale, quindi da ieri. In base alle disposizioni il termine di 30 giorni per l’inizio dei lavori e di 150 giorni per il deposito del rogito notarile per l’acquisto di abitazione sostitutiva di quella principale distrutta è iniziato a decorrere da ieri, 27 aprile. Il Comune ricorda che «l’acquisto dell’abitazione equivalente in sostituzione dell’abitazione principale distrutta è consentito solo all’interno dello stesso Comune. Inoltre, al fine di velocizzare le operazioni di rilascio dei buoni contributo, si invitano i beneficiari a munirsi di copia del documento di riconoscimento e di eventuale delega al ritiro». (g.p.)
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