«Ridatemi mio figlio o sono persa»

28 Ottobre 2014

Appello di una mamma: «Sono perseguitata dal mio ex». Oggi l’udienza

AVEZZANO. «Sono riuscita a trovare la forza di ribellarmi e a lasciarlo quando ha puntato una pistola in testa al mio bambino. Ho subìto per sette anni ogni tipo di vessazione e alla fine è riuscito anche a farmi togliere mio figlio». È la storia di una giovane madre di Avezzano che oggi lancia un appello per riavere il suo bambino, affidato a un istituto della zona dai servizi sociali del Comune, su disposizione del Tribunale dei minori dell'Aquila. La motivazione sarebbe l'alta conflittualità tra la madre e il padre. «Senza mio figlio la mia vita è persa. È piccolo e ha bisogno di sua mamma. Sono straziata dal dolore, quando lo vedo mi dice: "Mamma è finita la mia punizione, posso tornare a casa?», continua la donna, «ho avuto mio figlio da un uomo che mi ha rovinato la vita. Vivevo con lui nella sua città e ho subìto ogni tipo di imposizione. Quando gli ho detto che dovevamo chiudere la storia e che volevo tornare ad Avezzano, stanca di subire ancora, minacciandomi puntò una pistola alla testa del piccolo, così sono fuggita. Da allora è stato l'inferno. Perseguita con mail e chiamate assistenti sociali, pediatri e direttore dell'asilo. Chiedo solo di riavere il mio bambino e che qualcuno fermi lui, prima che sia troppo tardi». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA