Riduzione dei posti letto Caruso scrive a Marsilio

9 Gennaio 2020

Ospedale di Castel di Sangro, appello del sindaco alla Regione per poter riavere la piena funzionalità della Chirurgia e il ripristino delle attività ambulatoriali

CASTEL DI SANGRO. Riduzione dei posti letto, carenza di personale e sospensione delle attività ambulatoriali dell’ospedale. Per affrontare la grave situazione in cui giace la sanità dell’Alto Sangro, il sindaco Angelo Caruso fa appello alla sensibilita sul tema della aree interne del governatore della regione Abruzzo. Al presidente Marco Marsilio il primo cittadino di Castel di Sangro in una lettera chiede di «trovare immediatamente un’adeguata soluzione alle criticità che recentemente si sono sviluppate e che mortificano un territorio notoriamente produttivo, che dà lustro all’intera regione».
Nei giorni scorsi dalla Asl è stata disposta la soppressione di 11 posti letto nel reparto di chirurgia dell’ospedale con limitazione a soli 2 posti in day-surgery, nonché una presenza di un solo medico per tutte le attività ambulatoriali, attive dalle 9 alle 13, nei restanti quattro giorni. Il provvedimento ha determinato uno stato di profonda irritazione della comunità dell’intero territorio per il trattamento riservato dalla dirigenza aziendale alla sanità altosangrina, «e ciò non solo per la vicenda dell’abolizione dei posti letto», aggiunge Caruso, «ma anche per l’assoluta mancanza di adeguata e corretta politica sanitaria. Tale risentimento è spiacevolmente sfociato nella manifestazione che si è celebrata nella giornata del 23 dicembre scorso, organizzata dagli studenti e alla quale hanno partecipato tutte le istituzioni municipali dell’intero comprensorio, compreso l’alto Molise e l’alto Chietino. Gli intervenuti alla manifestazione hanno criticato fortemente la politica applicata sulla sanità dell’Alto Sangro, in ragione della quale si è assistito gradualmente a un pesante assottigliamento dei servizi sanitari, tanto da mettere a repentaglio il diritto costituzionale alla salute».
Il sindaco nelle scorse settimane aveva già indirizzato al direttore generale della Asl Roberto Testa una lettera con la quale richiedeva l’istituzione di un tavolo dal quale far scaturire il nuovo assetto del presidio ospedaliero, basato su una strategia complessiva in rapporto alla domanda sanitaria. «Ma non solo la nota è rimasta del tutto inevasa», conclude il primo cittadino, «ma si è raggiungo il paradosso nel ricevere per tutta risposta il provvedimento soppressivo dei posti letto. A lei invece», aggiunge rivolto a Marsilio, «chiedo di assumere le misure che vincolino le decisioni aziendali in una direzione utile a dare precise risposte alle esigenze sanitarie del territorio, che non solo quelle della popolazione residente ma anche quelle connesse al prestigioso sistema turistico, nel quale la sanità rappresenta un tassello fondamentale».
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