Rifiuti a Massa d’Albe, cresce il fronte del no

Avezzano, il Comune raccoglie l’appello dei 3 sindaci del territorio e convoca la commissione Ambiente
AVEZZANO. Il caso dell’impianto di Massa d’Albe arriva in commissione Ambiente ad Avezzano. L’appello dei tre sindaci – Nicola Blasetti (Massa d’Albe), Pasqualino Di Cristofano (Magliano de’ Marsi), e Nicola De Simone (Scurcola Marsicana) – a non lavorare i rifiuti organici differenziati nell’impianto di Massa d’Albe è stato raccolto anche dal Comune di Avezzano. Lunedì pomeriggio, infatti, come già annunciato nelle scorse settimane, si riunirà la commissione Ambiente a palazzo di città durante la quale si discuterà della problematica che interessa anche la frazione di Antrosano.
«La seduta della commissione», hanno spiegato gli amministratori comunali di Avezzano, «è prevista per lunedì alle 18 ed è stata convocata dalla presidente uscente Antonietta Dominici che, essendo nel frattempo assurta al ruolo di assessore nella giunta comunale, si presenterà dimissionaria per poter subito procedere all’elezione del nuovo presidente. La commissione vuole ascoltare i tre primi cittadini marsicani e le loro perplessità, già manifestate telefonicamente al sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio a fine giugno, riguardo alle conseguenze ambientali che tale situazione potrebbe provocare in tutto il territorio interessato che, oltre ai tre comuni, comprende anche Avezzano». I tre sindaci di Magliano, Massa d’Albe e Scurcola hanno fatto appello al presidente della Regione Marco Marsilio affinché blocchi il conferimento dei rifiuti organici differenziati nel sito. Già in passato è stata armata una vera e propria battaglia contro l’impianto che, quando era in funzione, emanava un cattivo odore. Negli ultimi mesi le cose erano cambiate, ma ora che è stato avviato un iter nuovo per un trattamento dei rifiuti diverso i primi cittadini temono il peggio. «Non una posizione preconcetta e chiusa, ma semplicemente, da parte della commissione Ambiente del Comune di Avezzano», hanno concluso gli amministratori, «la volontà di conoscere i termini della questione e poter poi valutare, insieme ai sindaci del territorio, le eventuali azioni da portare avanti, nell’interesse della salute e della sicurezza dei cittadini». (e.b.)
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