Rifiuti al Cogesa Tra sindaco e dirigenti è scontro sul rinvio

Ranalli annuncia provvedimenti in sede penale e contabile: «Intrapreso un percorso diverso da quello indicato»
SULMONA. È scontro tra il sindaco Peppino Ranalli e i dirigenti del settore Ambiente. Dopo annunci e preparativi, è saltato, all’ultimo momento, l’affidamento del servizio rifiuti al Cogesa perché il dirigente del settore Ambiente Amedeo D’Eramo e l’istruttore direttivo Maurizia Di Massa hanno «congelato» il passaggio di consegne tra Comune e Cogesa. Passaggio che sarebbe dovuto avvenire ieri. Ranalli, però, non torna indietro. Anzi annuncia provvedimenti e richiama i dirigenti ad assumersi le «proprie responsabilità anche in sede penale e contabile». Venerdì al Comune sono stati notificati i ricorsi presentati al Tar da parte della Undis e della Am Consorzi, nei quali si contesta l’affidamento in house del servizio al Cogesa. I due funzionari si sono, così, appellati a una clausola dell’art.11 del decreto legislativo sul codice degli appalti e hanno prorogato di 5 giorni l’affidamento alla Am Consorzi, che finora ha gestito il servizio ma che ha anche presentato un ricorso. Il sindaco, però, è di diverso avviso, forte anche del parere favorevole sull’affidamento del responsabile dell’ufficio legale del Comune, l’avvocato Guido Blandini, e del segretario generale Federico Cuccolini. Intanto, al palo restano i 23 dipendenti della Am Consorzi che contavano in una risoluzione definitiva della loro travagliata situazione occupazionale. Ranalli ha garantito la tutela dei lavoratori ma non ha nascosto il suo disappunto. «La politica ha deciso un percorso che è stato espletato in ogni sede», ha affermato il sindaco, «ma al momento di passare alla parte tecnica, dopo la presentazione di due ricorsi, i dirigenti hanno deciso di individuare una soluzione diversa dall'affidamento in house». Il sindaco avrebbe appreso la posizione di D’Eramo e Di Massa soltanto ieri mattina, dopo aver trovato un documento a firma dei due funzionari sotto la porta del suo ufficio. «Lasciare le comunicazioni sotto la porta», ha sottolineato il primo cittadino «denota mancanza di rispetto e professionalità. D’Eramo e Di Massa hanno chiesto alla giunta di individuare nuove risorse per lo svolgimento del servizio fino a quando il Tar non deciderà. È un fatto molto grave, chi si è assunto questa responsabilità ne risponderà nelle sedi opportune qualora si verificassero danni, anche economici. A questo punto utilizzerò tutte le mie prerogative per modificare l’assetto dei dirigenti in Comune e le relative posizioni organizzative, voglio rimuovere queste situazioni che stanno creando solo danni alla città». Intanto, l’opposizione è in fermento. Il capogruppo di Forza Italia Luigi La Civita sarebbe pronto a chiedere le dimissioni dell’assessore Stefano Goti. Il problema tra sindaco e dirigenti è già diventato uno scontro politico.
Chiara Buccini
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