Rifiuti dall’Aquila, ecco la svolta: primo accordo tra Cogesa e Asm

1 Febbraio 2023

Faccia a faccia tra i vertici delle due società per risolvere l’immobilismo sul conferimento a Noce Mattei L’intesa di massima: il capoluogo pagherà di più, ma sono previsti sconti se aumenterà la differenziata

SULMONA. All’improvviso arriva la tregua sul fronte dei rifiuti. E ora diventa possibile trovare un accordo tra la municipalizzata aquilana Asm e il consorzio peligno Cogesa, per il conferimento dell’indifferenziato del capoluogo nella discarica di Noce Mattei a Sulmona.
Dopo settimane di polemiche feroci seguite alla scadenza del contratto tra le due società, infatti, sarebbe stato risolutivo il faccia a faccia andato in scena nel primo pomeriggio di ieri. Al tavolo della trattativa erano seduti in sei. Da una parte c’era l’amministratore unico di Cogesa Franco Gerardini, al suo fianco un tecnico e un contabile del suo consorzio. Dall’altra parte la delegazione del tutto simile dell’Asm, guidata dal vertice Lanfranco Massimi.
«È stato un incontro cordiale, sono in valutazione cifre sostenibili per entrambe le aziende», ha detto Gerardini a caldo. Secondo lui è stata sancita una intesa di massima, che ruota intorno ad alcuni punti fondamentali, «ma non sono state stabilite le tariffe». Sarà infatti proprio il Cogesa ora a formulare una proposta scritta, indicando il prezzo che chiede per ogni tonnellata di rifiuti indifferenziati destinati alla sua discarica. Se l’Asm accetterà la tariffa, allora sarà di nuovo l’assemblea dei soci del consorzio peligno a dover dare il suo via libera definitivo al nuovo accordo.
Vediamo quali sono i punti cruciali dell’intesa di massima raggiunta ieri tra Gerardini e Massimi.
L’AQUILA PAGHERà DI PIù
Secondo Gerardini, la municipalizzata aquilana, che finora ha versato 110 euro a tonnellata di immondizia consegnata al Cogesa, ha accettato di pagare di più i rifiuti indifferenziati conferiti a Sulmona. Non solo quelli futuri, ma anche quelli del 2021 e del 2022. Su queste annualità nei giorni scorsi si è combattuta una battaglia durissima: il contratto prevedeva effettivamente una tariffa di 110 euro, ma Cogesa chiedeva un rimborso totale di oltre 700mila euro per fare fronte ai rincari dei costi energetici a cui ha dovuto fare fronte. Come detto, non è stata ancora stabilita l’entità della nuova tariffa: nei giorni scorsi – prima del faccia a faccia – Cogesa stimava in 136 euro il prezzo adeguato.
In cambio di questo, l’Asm otterrà un contratto triennale come richiesto. Ma non solo, perché dal Cogesa ha incassato anche un’altra concessione importante.
IL PREMIO DIFFERENZIATA
La tariffa, anche se più alta di quella pagata finora, sarà infatti “incentivante”. Cioè se L’Aquila porterà nella discarica di Sulmona rifiuti di maggiore qualità, allora avrà diritto a uno sconto sul costo del conferimento. Per fare questo, il capoluogo dovrà necessariamente impegnarsi nell’aumento della raccolta differenziata.
Dovrà farlo anche per un’altra ragione. L’intesa di massima prevede infatti che la quantità di rifiuti indifferenziati che L’Aquila potrà conferire nella discarica di Noce Mattei si riduca di 2.500 tonnellate ogni anno. E a partire già dal 2023. Secondo le stime dei tecnici, all’Aquila sarebbe quindi necessario un aumento della raccolta differenziata almeno del 2% ogni anno. I dati ufficiali sul 2022 dicono che all’Aquila la differenziata si attesta al 42%, ben sotto la soglia fissata al 65% dalla normativa.
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