Rifiuti in centro, è polemica I baristi multati si ribellano

I gestori non ci stanno a rispondere di ciò che i clienti lasciano all’esterno dai locali E sollecitano più controlli: il fine settimana è una baraonda, manca la vigilanza
SULMONA. Non accettano di passare per chi sporca la città. E dopo essere stati multati dai vigili urbani per aver lasciato incustoditi i sacchi di immondizia lungo corso Ovidio e la scalinata dell’Annunziata invasa dai rifiuti, i gestori dei bar passano al contrattacco sollecitando le forze dell’ordine ad eseguire più controlli per colpire vandali e incivili che sporcano la città. Chiedono il pugno duro per porre fine a un fenomeno che alla fine si ritorce contro gli operatori del commercio.
All’indomani del raid della polizia municipale, concluso con sette sanzioni emesse nei confronti di altrettanti esercizi commerciali del centro storico, parlano loro, alcuni multati e altri no, tutti concordi nell’affermare che servono misure concrete da parte del Comune per arginare una cattiva abitudine che non fa bene all’immagine di una città d’arte come Sulmona. «Noi non possiamo essere ritenuti responsabili di quello che accade fuori dal nostro locale», afferma Pierluigi D’Agostino proprietario del Bar Centrale, uno degli esercizi verbalizzati dai vigili urbani. «Il fine settimana è una baraonda e le scale dell’Annunziata sono strapiene di giovani liberi di fare ciò che vogliono perché non c’è nessun controllo da parte delle forze dell’ordine. Se a questo aggiungiamo che la domenica mattina non passa nessuno a ritirare i rifiuti allora la situazione in centro diventa invivibile».
Sulla stessa lunghezza d’onda un altro titolare di un esercizio pubblico lungo corso Ovidio anche lui multato dalla polizia municipale. «Non riusciamo a capire poi perché il Comune utilizza due pesi e due misure tra quelli che hanno l’attività nel centro storico e gli ambulanti che hanno le bancarelle al mercato di piazza Garibaldi. Nei giorni di mercato gli ambulanti smontano le bancarelle e se ne vanno lasciando ogni genere di rifiuti in piazza: plastica, vetro, frutta avariata, cartoni e tanto altro ancora senza che nessuno dica niente e soprattutto senza che i vigili intervengano a multarli. Per questo chiedo che vengano intensificati i controlli e sollecito una maggiore equità da parte del Comune».
Ma c’è anche qualche esercente che punta il dito sui colleghi ritenendoli responsabili degli atti di inciviltà dei clienti. «Noi rispettiamo alla lettera il regolamento comunale e dalle 22 non vendiamo più le bevande in bottiglie di vetro», spiega Marco Lucente, del bar Caprice in piazza Garibaldi. «Poi ci sono i nostri ragazzi ai quali abbiamo impartito ordini precisi e sanno che devono pulire e raccogliere tutto quello che è stato lasciato per terra nelle vicinanze del nostro bar, prima di andare via. Dico che ci vuole più attenzione da parte di tutti perché se dovessimo lasciare tutte le bottiglie dove le lasciano clienti, dopo un’ora la piazza diventerebbe una sorta di mini discarica. Per questo dico che i gestori hanno precise responsabilità in questo mal costume, perché non educano i propri clienti e non vigilano su ciò che accade fuori dai locali».
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