Rifiuti pericolosi in due discariche abusive

Scoperte dai carabinieri nella frazione di Corcumello, una è vicina al campo sportivo. Scatta l’indagine
CAPISTRELLO. Sono stati individuati dai carabinieri della stazione di Capistrello, guidati dal comandate Luciano Di Giosia, due diversi siti oggetto di abbandono abusivo di rifiuti pericolosi. Il ritrovamento è avvenuto giovedì, nell’ambito dei controlli di routine volti al contrasto del fenomeno, a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del patrimonio naturalistico. Le aree in questione ricadono nella frazione di Corcumello. La prima si trova a poca distanza dal campo di calcio del paese, frequentato dai bambini e dai ragazzi del posto. La seconda è stata rinvenuta in via San Sebastiano, strada di collegamento tra Corcumello e Cese di Avezzano. Tra i rifiuti materassi, vecchi mobili e altri materiali ingombranti. Generano poi allarme per il possibile danno ambientale le componenti di auto, le batterie e diversi materiali ferrosi, che a contatto col suolo provocano l’inquinamento delle falde. I terreni sono stati sottoposti a sequestro preventivo, suscettibile di convalida nelle prossime ore da parte della magistratura di Avezzano. Avviate le indagini per la violazione della normativa in materia di abbandono di rifiuti pericolosi. I carabinieri hanno già consegnato alla procura le immagini scattate e i rilievi effettuati al fine di individuare i responsabili. Entrambi i siti risultano essere di proprietà privata, ma accessibili a chiunque poiché non confinati da alcuna recinzione. Per tale ragione la denuncia è a carico di ignoti. La presa in carico della vicenda da parte delle forze dell’ordine è stata notificata anche all’amministrazione comunale, la quale avrà l’onere di intimare ai proprietari la bonifica dei luoghi. Qualora questi non provvedessero al ripristino dello stato dei terreni, sarà lo stesso ente comunale a dover adempiere al recupero ambientale. Quello dei Piani Palentini è un territorio da tempo vittima dell’abbandono abusivo di rifiuti di ogni genere. Una piaga fin troppo nota, che ha visto il Comune intervenire in maniera decisa, anche attraverso l’installazione di fototrappole nelle aree maggiormente inquinate. Non ultima la zona nell’immediata prossimità del cantiere per la costruzione del nuovo centro di riciclo. (a.p.)
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