Rifiuti, quattro Comuni dicono no: «Prioritario tutelare il territorio»

AVEZZANO. Un documento sottoscritto dai comuni di Avezzano, Massa d’Albe, Scurcola Marsicana e Magliano de’ Marsi per dire no al trattamento dei fanghi industriali, civili e agroalimentari nell’impian...
AVEZZANO. Un documento sottoscritto dai comuni di Avezzano, Massa d’Albe, Scurcola Marsicana e Magliano de’ Marsi per dire no al trattamento dei fanghi industriali, civili e agroalimentari nell’impianto di Massa d’Albe. La tutela del territorio viene prima di tutto. E per questo la commissione ambiente del Comune di Avezzano ha voluto accogliere e rilanciare l’appello alla Regione Abruzzo dei sindaci di Massa d’Albe, Nicola Blasetti, Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, e Scurcola Marsicana, Nicola De Simone per impedire il trattamento dei fanghi nell’impianto di Massa d’Albe. Il gestore del sito ha presentato alla Regione una richiesta per poter conferire nell’impianto fanghi civili, industriali e agroalimentari e di attivare uno stoccaggio dei rifiuti all'interno del sito. «La nostra posizione è chiara e immutabile», hanno precisato i tre sindaci durante la commissione ambiente, «non vogliamo che la Marsica perda la sua identità naturalistica e di luogo dove la qualità della vita è alta. Accogliamo, quindi, con favore il fatto che il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio in primis e, poi, tutto il consiglio comunale abbiano deciso di abbracciare le nostre istanze, amplificando la nostra voce di amministratori». Durante l'incontro, al quale hanno preso parte la neo assessore alle politiche ambientali, Maria Antonietta Dominici, consiglieri di maggioranza e di minoranza di Avezzano, si è parlato della strada comune da percorrere per evitare che l'impianto possa riprendere a emanare un cattivo odore e di conseguenza a condizionare le comunità di Massa d’Albe, Magliano, Scurcola e la frazione di Antrosano. Domani alle 16 i rappresentanti dei quattro comuni incontreranno a Pescara l’assessore regionale con delega ai Rifiuti, Nicola Campitelli. «Quello che si può fare subito, è scrivere un documento condiviso, approvato dalle 4 municipalità», ha affermato il presidente del consiglio, Fabrizio Ridolfi, «che dia robustezza e istituzionalità ad un percorso di monitoraggio territoriale». Anche il consigliere regionale Massimo Verrecchia si è interessato alla vicenda e oggi stesso presenterà «una interrogazione all’assessore regionale all’Ambiente, Campitelli, che ho già sentito, per avere rassicurazioni in merito».
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