Rifiuti speciali, sequestri negli ospedali dell'Aquila e Sulmona

11 Novembre 2017

Operazione dei carabinieri forestali dopo il blitz di Avezzano. Due indagati nella ditta   che ha l'appalto della Asl  per gli impianti di aerazione ed elettrici nei nosocomi

L'AQUILA. Il sequestro di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi negli ospedali dell'Aquila e Sulmona e due indagati _ fonte Ansa _ tra i responsabili della Olicar, la ditta che ha l'appalto della Asl provinciale dell'Aquila per manutenere gli impianti di aerazione e elettrici negli ospedali: è il bilancio dei controlli sulla gestione dei rifiuti negli ospedali dell'Aquila e di Sulmona effettuati dai carabinieri forestali. Coordinati dal comandante, Antonio Renato Rampini, il NIPAAF dell'Aquila e le stazioni carabinieri forestale di Sulmona ed Avezzano agli ordini dei marescialli Silvano Corpetti e Donato Sperduto hanno condotto una operazione analoga a quella dell'8 novembre effettuata nei locali dell'ospedale di Avezzano. Centinaia di filtri smontati dagli impianti di filtraggio dell'aria e rifiuti pericolosi e speciali derivanti dalla manutenzione degli impianti elettrici, tra cui lampade al neon, rifiuti elettrici, batterie scariche. I rifiuti, secondo gli investigatori, anziché essere inviati alle regolari procedure di smaltimento venivano stoccati in alcuni locali all'interno degli ospedali configurando, affermano gli investigatori in una nota, «quantomeno una gestione illecita degli stessi e quindi la violazione del D. Lgs. 152/06». I responsabili delle tre unità operative per la ditta appaltatrice, a cui carico è stato eseguito il sequestro, non avrebbero saputo spiegare i motivi per i quali il materiale pericoloso, anziché essere smaltito, come prevederebbe il contratto in essere con l'azienda sanitaria, fosse in quantità così ingenti depositato nei locali dove è stato rinvenuto. Intanto le indagini del NIPAAF, sotto la direzione della procura della Repubblica di Avezzano, si sono spostate in Piemonte dove la Olicar ha alcune sedi inelle quali possono essere conservati documenti ritenuti importanti per tracciare il percorso dei rifiuti sequestrati.