Rifiuti, stop ai ristori per Sulmona e Pacentro

4 Novembre 2023

Quindici Comuni soci del Cogesa spiegano il loro no: per legge nulla è dovuto a chi ospita la discarica

SULMONA. I Comuni di Sulmona e Pacentro non avranno più i ristori ambientali per la discarica del Cogesa. Ma i quindici sindaci che hanno votato contro respingono le accuse sollevate dagli ex assessori comunali di Sulmona, Catia Di Nisio e Katia Di Marzio, di essere stati i responsabili dei mancati ristori nella scorsa seduta per l’approvazione del bilancio di previsione, perché «tra i capitoli non figurano più le voci per il ristoro ambientale, non più dovuto per legge ormai da tempo». È quanto scrivono i primi cittadini di Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Castel di Ieri, Castel di Sangro, Cocullo, Goriano Sicoli, Molina Aterno, Prezza, Raiano, Secinaro, Scanno, Campo di Giove, Introdacqua, Roccacasale e Corfinio. Anzi, “i soci Cogesa”, proseguono: «Negli anni, consapevoli dei disagi che comporta una discarica, avevano comunque sempre riconosciuto il ristoro a Sulmona e Pacentro, ma adesso non è più possibile. Appare illogica, oltre che lontana dalla realtà», spiegano, «l’interpretazione secondo la quale siano stati i soci che responsabilmente, per dare un futuro alla società, hanno approvato il bilancio, che chiude in attivo, a negare il ristoro ambientale ai due Comuni». Per i sindaci, il difficile periodo che vive la partecipata dipende, «oltre che dai debiti che i Comuni soci hanno nei confronti della società, primo tra tutti Sulmona, anche dai mancati investimenti per l’impianto Tmb (Trattamento meccanico-biologico), il cui ammodernamento renderebbe le operazioni di smaltimento più efficaci in termini di costi. In un’ottica di risanamento dei conti di Cogesa, inoltre, siamo stati concordi all’aumento delle tariffe di conferimento (diverse da quelle del servizio) e siamo convinti che bisogna impegnarsi a fondo per costruire un futuro di rilancio in cui Cogesa sia protagonista a livello regionale. Per questo invitiamo tutti i sindaci a credere nella società, in quanto le performance di bilancio potrebbero ulteriormente migliorare attraverso l’acquisizione del servizio svolto nei comuni che oggi si rivolgono a ditte esterne. Il Cogesa che è la più grande e importante azienda di questo territorio, ha bisogno di un’azione che venga messa al riparo dalla strumentalizzazione politica. È quello che come sindaci stiamo facendo». (d.ver.)
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