Rifiuti tossici, trovati i documenti ad Avezzano

Coinvolta un’azienda con sede nella Marsica: possibile svolta nell’inchiesta
AVEZZANO. Si scava tra i documenti sequestrati e si cerca, tramite le bolle di accompagnamento dei tir, per scoprire la provenienza e soprattutto la destinazione dei rifiuti tossici. In attesa delle analisi che dovranno essere eseguite dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, disposte dalla magistratura avezzanese, spunta nell’intestazione di un documento di accompagnamento la partita Iva di un’azienda locale.
Non è chiaro quindi se si tratti di una coincidenza e di una montatura messa in atto da chi stava portando a termine gli scarichi. Ma in quel caso non si capirebbe a quale scopo.
Certo è che la svolta nell'operazione della Guardia di finanza di Avezzano e della Forestale sul traffico clandestino di rifiuti pericolosi scoperto nella Marsica potrebbe arrivare nelle prossime ore. Quello che gli investigatori e la Procura di Avezzano stanno cercando di capire è come sarebbero state fatte sparire queste consistenti quantità di rifiuti, probabilmente di tipo industriale. Sembra improbabile che agissero senza dei basisti e senza società del posto conniventi che avrebbero potuto prestare il fianco e un aiuto tecnico per le operazioni di smaltimento. Nel complesso, in soli tre giorni, sono state scoperte e sequestrate un totale di 1.700 tonnellate di rifiuti industriali provenienti dalle regioni meridionali, ma forse anche da Roma. Sembra comunque vicina una svolta nelle indagini. (p.g.)
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