Rifugiati ucraini, disponibili 154 posti letto

22 Marzo 2022

Dieci le strutture abitative trovate in città. Continua la raccolta di viveri. Oggi il vescovo a Cerchio

AVEZZANO. Avezzano mette a disposizione dei profughi ucraini dieci strutture abitative per complessivi 154 posti letto. L’amministrazione attualmente guidata dal sindaco facente funzione Domenico Di Berardino, dopo l’attivazione dell’hub per l’accoglienza, in collaborazione con il mondo del volontariato, si è prodigata per dare ospitalità temporanea a famiglie ucraine, composte in gran parte da donne con figli al seguito, anche minori. Ad oggi, l’hub di Avezzano, che fa da punto di riferimento per tutta la Marsica, ha dato supporto a circa 200 persone, alle quali è stata fornita una tessera sanitaria provvisoria oltre alle verifiche anti Covid-19. «Le disponibilità arrivate», spiega Di Berardino, «riguardano alloggi privati, strutture alberghiere ed extralberghiere, locali della Caritas diocesana, per una tempo che in linea di massima oscilla da 3/6 mesi a un anno, ma alcuni hanno dato l’ok per un periodo più lungo, fino a due anni». Pubblicato dal Comune anche il vademecum per l’accoglienza, scritto con Caritas e Rete solidale, disponibile all’indirizzo www.comune.avezzano.aq.it. Attraverso il vademecum gli ospiti saranno informati sui diritti e i doveri durante la permanenza in Italia e su alcuni servizi utili: dove fare la tessera sanitaria provvisoria, i tamponi, le vaccinazioni, l’iscrizione scolastica; da chi farsi aiutare per il disbrigo delle pratiche burocratiche; come trovare le strutture che forniscono gratuitamente beni di prima necessità.
I BAMBINI
Intanto a Cerchio – dove ieri per i 52 ospiti, anziché gli alpini, hanno cucinato le donne ucraine – otto nuclei familiari, per complessivi 21 persone, tra adulti e bambini, sono in partenza, Due famiglie andranno ad Aielli e sei a Cerignola (Foggia). Un altro nucleo familiare, composto dal padre e da quattro figlie, tutte in tenera età, è in attesa di sistemazione. Il padre infatti è stato contattato, tramite il sindaco Gianfranco Tedeschi, da una importante industria marsicana, che si è detta disponibile ad assumerlo. A Cerchio rimarrebbero cosi solo 18 ospiti, 14 bambini e 4 adulti. Bambini che, oltre ad essere assistiti, hanno bisogno di andare a scuola. «Ho già parlato con la professoressa Maria Gigli, dirigente dell’istituto comprensivo», ha detto il sindaco, «e mi ha assicurato che, non appena avrà l'ok dal Ministero, sarà ben felice di accogliere i piccoli». Oggi alle 15.30, il Centro di accoglienza di Cerchio riceverà la visita del vescovo, monsignor Giovanni Massaro.
LA PRO LOCO
Prosegue senza sosta la gara di solidarietà per aiutare, oltre gli ucraini rimasti in patria, anche quelli ospitati da connazionali che risiedono nella Marsica. Al Centro di raccolta della Pro loco di Avezzano è un via vai di persone che donano beni di prima necessità, medicine, indumenti. Elena Talantova, promotrice dell’associazione “La madre ucraina”, oltre a ringraziare Protezione civile e istituzioni, in particolare la Provincia, per l’aiuto dato nell’acquisto di un generatore da inviare a un ospedale in Ucraina, fa appello alla generosità della gente affinché al Centro di raccolta vengano inviati generi alimentari per bambini e materiale scolastico.
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