Rifugio abbandonato, è protesta
La struttura a Colle delle Vacche è chiusa perché senza gestore
PRATOLA PELIGNA. È stato realizzato con il contributo degli emigranti di Pratola Peligna e ora si trova in completo stato di abbandono. Si tratta del rifugio a Colle delle Vacche, una delle località tra le più amate dagli escursionisti.
Un brutto biglietto da visita che ha fatto scattare la protesta dei molti amanti della natura che a Pasqua hanno hanno fatto un giro nella zona.
«Si parla tanto di turismo e poi si lascia senza gestione il rifugio che solo fino all’anno scorso era un centro di attrazione», lamenta Aldo Di Bacco del movimento politico Nuova Pratola, «la zona è stata anche oggetto di una serie di valanghe nel marzo scorso, ma da allora poco è stato fatto per farla tornare ad essere un punto di attrazione. Il rifugio è un crocevia di diversi sentieri che rientrano nel parco nazionale della Majella, anche per questo l’amministrazione comunale dovrebbe averne più cura e magari, se si crede nel turismo, fare un bando per trovare gestori per il rifugio».
Il punto di ristoro di Colle delle Vacche fino a qualche mese fa era gestito da un privato che aveva eseguito diversi interventi per migliorare la ricettività. Un nuovo corso molto apprezzato dalle persone e in grado di ridare slancio alla frequentazione che, però, si è poi fermato a causa dal mancato rinnovo della concessione da parte del Comune.
Federico Cifani
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