Rifugio Sebastiani, visita di Marsilio al cantiere

7 Ottobre 2020

ROCCA DI MEZZO. Zaino in spalla (e tre ore di cammino tra andata e ritorno), il presidente della giunta regionale Marco Marsilio ha fatto visita al cantiere del rifugio Sebastiani. Edificato su...

ROCCA DI MEZZO. Zaino in spalla (e tre ore di cammino tra andata e ritorno), il presidente della giunta regionale Marco Marsilio ha fatto visita al cantiere del rifugio Sebastiani.
Edificato su Colletto di Cimata di Pezza, per iniziativa del Club Alpino Italiano sezione di Roma, il Rifugio costituisce una delle mete più amate e frequentate da turisti ed escursionisti di media montagna. Il rifugio, che sorge a 2.102 metri di quota, è stato in questi mesi oggetto di una profonda ristrutturazione con interventi che stanno interessando la parte architettonica, quella strutturale e gli arredi. È stata realizzata anche una stanza di accoglienza dotata di tre posti-letto, coperte, materassi, riscaldamento e suppellettili che resterà sempre aperta a disposizione di chi, andando per montagne, dovesse imbattersi in una situazione di pericolo o di necessità. Il Rifugio porta il nome di Vincenzo Sebastiani, socio del Cai di Roma e comandante dei vigili del fuoco di Roma, deceduto durante la guerra del 15-18 a Gorizia. Il rifugio, che è stato costruito nel 1922, per molti anni è stato poco più di un bivacco invernale sempre aperto. Nel tempo, ha subìto due incendi che lo hanno devastato e successivamente è stato ricostruito da due appassionati di montagna, che con grande entusiasmo e fatica si caricarono a spalla tavoli, panche e altro per tentare di organizzare uno spazio accogliente.
Il Rifugio Sebastiani è stato meta di un sopralluogo che il presidente della Regione ha effettuato su invito del Cai di Roma. Ad accompagnarlo, tra gli altri, oltre all’assessore Guido Quintino Liris, i sindaci di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, di Lucoli, Valter Chiappini, il commissario regionale del Parco Sirente-Velino, Igino Chiuchiarelli, Eleonora Saggioro, responsabile del Rifugio.
«L’impiantistica e la sentieristica sono gli aspetti più importanti del turismo e del modo di vivere la montagna che fanno la differenza», ha detto Liris. «L’eterno conflitto tra il vivere la montagna e il conservarla senza viverla, può trovare la sintesi perfetta proprio nei rifugi perché coloro che amano la montagna sanno viverla e valorizzare l’impiantistica come i rifugi». Marsilio ha detto che «i rifugi sono il frutto della collaborazione tra Parchi, Regione, Comuni, Cai e gestori. Abbiamo sbloccato molti progetti che riguardano la montagna abruzzese e che restavano nel cassetto da anni senza che nessuno se ne occupasse: mi riferisco al comprensorio della Maielletta, dove abbiamo rifinanziato un progetto di impiantistica con la nuova programmazione 2021-2027; è stata sbloccata la vicenda di Campo Imperatore e dell’impiantistica per i quali sono in corso la nuova progettazione e le procedure di gara e sul comprensorio Ovindoli-Piani di Pezza stiamo sbloccando le procedure per un finanziamento fermo da anni».