Rimborsi all’assessore, bocciatura dell’Anci

18 Aprile 2015

L’Associazione dei Comuni: «Non sono dovuti». Angelini replica: «Applicata una legge dello Stato»

AVEZZANO. L’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) boccia la somma erogata dal Comune di Avezzano all’assessore Luca Angelini. Somma relativa ai rimborsi dei viaggi.

Dopo la polemica sollevata dall’ex consigliere comunale Crescenzo Presutti, oggi assessore, sui 18mila euro annui destinati ai rimborsi dell’assessore Angelini, che viaggia tutti i giorni da Carsoli fino ad Avezzano, arriva il parere dell’Anci. Curiosa la modalità con cui è stata richiesta l’attenzione del consiglio comunale sull’argomento. Una copia della risposta dell’Anci, “interrogata” sulla legittimità dei rimborsi, è stata infatti messa nelle cassette della posta, in Comune, di consiglieri e assessori.

In seguito alla richiesta di Presutti di fare chiarezza, il sindaco Gianni Di Pangrazio ha già convocato una riunione di maggioranza, interpellando anche la segretaria generale dell’Ente. Nonostante la segreteria generale abbia dichiarato legittimi i rimborsi, a qualcuno la spesa non è andata giù lo stesso. Da qui la richiesta del parere all’Anci. L’Associazione dei Comuni in poche parole chiarisce che gli oneri che l’Ente deve sostenere sono quelli delle sole «spese di trasporto in ipotesi di utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto». Allo stesso modo l’Anci scrive, con riferimenti normativi, che la presenza dell’assessore in Comune è necessaria solo nelle attività previste dalla propria delega. Dopo le polemiche Angelini ha scelto di non consegnare più i cedolini per i rimborsi, ma solo fino a quando sulla vicenda non fosse stata fatta chiarezza.

«Sui rimborsi si è detto di tutto e di più» commenta l’assessore «voglio chiarire che mi muovo su una legge dello Stato. Il Comune spende per i miei viaggi 27 euro al giorno. Sono sicuro che ai cittadini interessi di più la qualità del lavoro. Ne è esempio la serenità ritrovata da 225 famiglie, a cui è stata restituita la casa con lo sgravio dell’uso civico sul terreno su cui è stata costruita. Lavori come questi necessitano di un lavoro e una presenza quotidiana».

Magda Tirabassi

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