Rimosse dagli operai la svastica e le scritte Ma le pietre verniciate restano macchiate

L’area è stata ripulita dagli operai comunali. Ma l’intervento di ripristino (nella foto in alto) non ha impedito che le pietre bianche restassero macchiate dalle scritte con la vernice lasciate dai...
L’area è stata ripulita dagli operai comunali. Ma l’intervento di ripristino (nella foto in alto) non ha impedito che le pietre bianche restassero macchiate dalle scritte con la vernice lasciate dai vandali. Dopo lo sdegno suscitato in città dal danneggiamento della cinta muraria, nel tratto tra viale Rendina e Porta Tione, il Comune è prontamente intervenuto. Sono state cancellate la A rossa, simbolo del movimento anarchico, poi la croce uncinata nera, simbolo del nazismo, e le altre scritte di colore nero. In un angolo era stato acceso anche un falò, tra lattine e immondizia.
Un altro atto vandalico in pieno centro storico è stato messo a segno alcuni giorni fa, ai danni della tabella per la lettura in Braille collocata su un supporto all’ingresso della basilica di San Bernardino. La tabella era posta sul leggio di marmo bianco installato dal Rotary Club L’Aquila cinque anni fa, all’esterno della basilica. Un’iniziativa realizzata grazie al finanziamento della Fondazione Carispaq in collaborazione con l’Accademia di Belle arti, la Soprintendenza e l’Unione italiana ciechi dell’Aquila.
Un altro atto vandalico in pieno centro storico è stato messo a segno alcuni giorni fa, ai danni della tabella per la lettura in Braille collocata su un supporto all’ingresso della basilica di San Bernardino. La tabella era posta sul leggio di marmo bianco installato dal Rotary Club L’Aquila cinque anni fa, all’esterno della basilica. Un’iniziativa realizzata grazie al finanziamento della Fondazione Carispaq in collaborazione con l’Accademia di Belle arti, la Soprintendenza e l’Unione italiana ciechi dell’Aquila.

