Rimozione macerie, appalto da 5 milioni

1 Ottobre 2017

L’azienda marsicana Aciam toglie e cataloga i materiali a Montereale, Campotosto e Capitignano

MONTEREALE. Siglato l’accordo per la rimozione delle macerie a Campotosto, Capitignano e Montereale. Sarà l’Aciam, l’Azienda consorziale d’igiene ambientale marsicana presieduta da Lorenza Panei, ad attuare la rimozione e il trattamento dei materiali di risulta nei tre paesi colpiti dai terremoti di agosto 2016 e gennaio 2017. L’accordo, siglato nei giorni scorsi alla presenza dell’amministratore delegato di Aciam, Alberto Torelli, arriva dopo un lavoro condiviso con i sindaci Luigi Cannavicci (Campotosto), Massimiliano Giorgi (Montereale) e Maurizio Pelosi (Capitignano) e rappresenta, per le popolazioni in attesa della ricostruzione, l’apertura di un reale spiraglio sul futuro. Si tratta di un appalto da circa 5 milioni di euro.
L’approvazione del progetto presentato dall’Aciam, definito sulla scorta del Decreto regionale 7 del 20 giugno 2016, è stata preceduta dall’individuazione, attraverso il lavoro sinergico di Regione, sindaci e Protezione civile, di un sito che sarà adibito a deposito temporaneo, localizzato in un’area periferica di Capitignano. L’Aciam procederà alla programmazione degli interventi previa acquisizione delle ordinanze degli Enti e di concerto con gli stessi, in stretta relazione con il Centro operativo regionale della Protezione civile. Una prima differenziazione sarà operata sul posto, con l’individuazione dei materiali e la separazione dei rifiuti ingombranti, Raee e legnosi che potranno essere indirizzati direttamente agli impianti di recupero. Le pietre e gli elementi di interesse architettonico, individuati congiuntamente con gli addetti del Mibact, saranno oggetto di selezione e opportuna classificazione, e stoccati in appositi centri comunali opportunamente adibiti. Tutte le pietre d’interesse architettonico e archeologico saranno censite e microchippate. Il sistema prevede il tracciamento integrale della filiera del trattamento delle macerie, dalla demolizione-recupero alla destinazione finale. Le diverse fasi dell'avanzamento dei lavori saranno seguite e documentate anche attraverso un programma affine a Google Map, consultabile dai Comuni interessati nonché dagli organi di controllo deputati alla verifica. Specifica attività sarà dedicata al recupero e allo smaltimento dell’eternit presente nelle macerie e nei manufatti da abbattere. Nella fase di selezione verranno inoltre recuperati e catalogati i beni personali affettivi e preziosi.
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