Rimpasto in giunta, altra fumata nera

10 Maggio 2018

La Casini convoca Di Primio, indicato dal gruppo Adesso Sulmona, ma incassa un altro no. La decisione slitta

SULMONA. Dopo il rifiuto a entrare in giunta dell’esponente del Partito socialista Luisa Taglieri, ieri mattina un altro no è arrivato al sindaco Annamaria Casini dall’ex consigliere comunale Alfredo Di Primio, il cui nome era stato indicato dal gruppo “Adesso Sulmona”. Ieri mattina il lungo colloquio con il sindaco, durato quasi due ore, non ha portato i frutti sperati.
Ufficialmente Di Primio avrebbe rifiutato l’incarico per motivi personali, decisione che ha lasciato l’amaro in bocca sia al sindaco che ai consiglieri Andrea Ramunno e Deborah D’Amico che avevano caldeggiato la sua nomina. Tramontata l’ipotesi Di Primio il gruppo Adesso Sulmona scommette su due giovani avvocati: Marco Presutti, che già fece parte della lista Certo che partecipò alle elezioni amministrative del 2013, a sostegno del sindaco Peppino Ranalli, e Gianluca Lavalle, candidato in una delle liste che ha sostenuto il sindaco Casini.
A questo punto il primo cittadino ha rinviato ogni cosa a questa mattina, viste anche le difficoltà che sta trovando l’esponente di Sulmona Democratica, Roberta Salvati, nell’indicare i nomi che dovrebbero rappresentare il suo gruppo in giunta. L’unica cosa certa è la “spartizione” delle deleghe tra i due gruppi. La coppia Ramunno-D’Amico avrebbe preteso la delega alla cultura e al turismo, oggi appannaggio del sindaco, mentre la delega all’Urbanistica andrebbe al gruppo di Sulmona Democratica, con il quale la Salvati è stata eletta in consiglio comunale con i voti della liste che faceva capo all’ex sindaco Ranalli. Gruppo dal quale la Salvati dall’inizio della consigliatura ha preso le distanze. Cosa questa che sta suscitando malumori nel gruppo che l’aveva sostenuta. Tant’è che negli ultimi giorni, quando è circolata la notizia che la Salvati avrebbe dovuto indicare un nome che rappresentasse il suo gruppo, la reazione di Sulmona democratica è stata piuttosto fredda. «La Salvati rappresenta solo se stessa», hanno fatto sapere dal gruppo consiliare.
Proprio per questa situazione l’operazione rimpasto procede a rilento, al punto da spingere ieri mattina il sindaco Annamaria Casini a dare una sorta di ultimatum alla Salvati, esortandola a fornire entro oggi la sua rosa di nomi.
Una situazione di stallo che non sta facendo bene né alla città né all’amministrazione comunale che rischia di impantanarsi tra rose di nomi che vanno e vengono, persone che rinunciano e altre che potrebbero incontrare l’ostilità di alcuni componenti della maggioranza. C’è chi lamenta, infatti, che la valutazione e decisione sulle nomina stiano avvenendo nel chiuso della stanza del sindaco, senza una piena condivisione di tutti i gruppi della coalizione.
Un errore che il sindaco aveva già commesso nel febbraio scorso quando aveva mandato a casa l’assessore Alessandra Vella, sostituendola con Antonio Angelone, espressione di Avanti Sulmona.
Un blocco, dunque, per l’attività amministrativa del Comune che rischia di ritardare ulteriormente la soluzione di tanti problemi cittadini. A cominciare dalla riorganizzazione della macchina comunale, che si è inceppata con il dimissionamento dell’assessore Cristian La Civita e che invece andrebbe portata avanti per rendere più efficiente l’azione del Comune.
Ricostruzione post terremoto, messa in sicurezza degli edifici scolastici, case popolari e case parcheggio in attesa di essere assegnate, rilancio del centro storico, tutti problemi che l’amministrazione Casini, una volta portato a termine il rimpasto, dovrà affrontare e risolvere.
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