Rinasce l’orto botanico abbandonato

Volontari e migranti prendono in consegna e puliscono il giardino di Collemaggio
L’AQUILA. L’orto botanico di Collemaggio sta finalmente riemergendo dalla giungla di sterpaglie sotto la quale riposava da ormai 7 anni, dopo che la Provincia dell’Aquila ha smesso di occuparsene. L’opera di bonifica è stata intrapresa da un gruppo di associazioni, tra cui “3e32” e “Il Seme della diversità”, capitanate da “180 Amici L’Aquila” e “Don Bosco”, dopo aver vinto il bando per la riqualifica e la gestione del sito per 6 anni, nel 2021. Il passaggio delle chiavi dalla provincia ai nuovi gestori è però avvenuto solo a marzo 2023. «Abbiamo dovuto cominciare a giugno per via delle piogge», spiega Valentina Acmena, tra i volontari di 180 Amici, «ma grazie all’impegno di tutti stiamo già vedendo risultati». I volontari addetti al disboscamento dell’area si sono trovati di fronte uno stato di abbandono tale da rendere impossibile identificare i due sentieri da passeggio, se non tramite vecchie brochure illustrative. In poco più di due mesi hanno già liberato gran parte della collina da rovi alti più di 2 metri. Nella porzione di giardino già recuperato sono state identificate alcune delle specie di piante originariamente custodite, ma c’è bisogno dell’intervento di esperti. «Stiamo contattando l’Università dell’Aquila, in particolare la facoltà di botanica», aggiunge Acmena. A rendere di nuovo agibile la serra in prossimità della Porta Santa sono stati anche alcuni dei rifugiati del centro migranti di Roio. L’apertura del sito, che ospiterà anche eventi socio-culturali, avverrà in concomitanza con la Perdonanza.

