Rinasce la piazza di San Bartolomeo

Al via l’attesa riqualificazione. Di Pangrazio: «Ricostruiamo la nostra identità». Marino: «Una cartolina storica da tutelare»
AVEZZANO. Sarà il «simbolo di un’identità mai smarrita». Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, fa leva sul passato per presentare i lavori che porteranno alla riqualificazione della vecchia piazza di San Bartolomeo, cuore del centro storico della città distrutto dal terremoto del 1915. Il cantiere è stato aperto ufficialmente ieri mattina, dopo uno stallo dovuta alle persistenti questioni burocratiche, oltre che una carenza ormai cronica di dirigenti comunali rispetto alla pianta organica. L’impasse si è comunque sbloccata nei giorni scorsi e ora la città è finalmente pronta a riabbracciare uno dei suoi luoghi più simbolici. I lavori dovrebbero terminare nella seconda metà del mese di giugno, a ridosso dell’estate. Il progetto è uno dei più affascinanti degli ultimi anni e riporterà all’antico splendore la piazza che ospitava la storica Collegiata, anch’essa distrutta dalla furia del terremoto. Nella nuova piazza, che si distenderà attorno agli scavi archeologici, saranno presenti spazi verdi che richiameranno la celebre “città giardino”, a testimonianza di un legame ritrovato tra il passato, il presente e il futuro di Avezzano. Chi attendeva da tempo l’avvio dei lavori è il dottor Luigi Marino, uno dei principali sostenitori del recupero di piazza San Bartolomeo, al quale il sindaco Di Pangrazio ha affidato l’incarico di controllare l’andamento dei lavori: «Mi batto per la riqualificazione della piazza ormai da 22 anni», dice Marino, «perché questa è l’unica cartolina storica della città e abbiamo il compito di tutelarla. Per questo mi preme ringraziare il sindaco Di Pangrazio per la sensibilità e la lungimiranza avuta per questo importante progetto». L’obiettivo è duplice: restituire alla città un luogo intrinseco di storia e offrire ai cittadini uno spazio fruibile e moderno: «La storia non va trascurata», aggiunge Marino, «anzi va valorizzata e ricordata ogni giorno. Piazza San Bartolomeo è un luogo sacro per tutti gli avezzanesi». L’altro traguardo a cui ambisce l’opera di riqualificazione è quello di togliere dall’incuria e dal degrado un’area importante anche sotto il profilo storico e architettonica, dato il grande pregio di alcuni reperti rinvenuti negli scavi archeologici nel punto in cui sorgeva la Collegiata. Il progetto prevede, in una seconda fase, l’abbattimento dell’edificio dell’Agenzia delle dogane (adiacente agli scavi) per un successivo ricongiungimento della piazza con via Vezzia. Raggiante per l’avvio dei lavori anche Di Pangrazio, che preme sull’acceleratore riconsegnare l’opera alla città quanto prima possibile: «Ho chiesto alla ditta di fare presto e bene dandogli disponibilità per eliminare ogni eventuale ostacolo burocratico durante l'iter di realizzazione», spiega il primo cittadino, «anche perché è un'opera intorno alla quale c'è grande curiosità da parte dei cittadini e non solo coloro che abitano nel quartiere. È un altro punto del programma che andiamo a realizzare ma soprattutto un passo deciso verso la ricostruzione della storia e dell'identità di Avezzano». Ad aggiudicarsi i lavori, per 170mila euro, è stata Ocima srl di Avezzano che, a sua volta, ha subappaltato gli interventi realtivi al verde e all’arredo urbano (per 42mila euro) alla ditta Feling 2000 srl, sempre di Avezzano.
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