Rincaro dei materiali il delegato Rainaldi lancia l’allarme

13 Maggio 2021

L’AQUILA. «Negli ultimi mesi si è registrato un aumento indiscriminato dei prezzi delle materie prime, utilizzate per la realizzazione di tutti i beni di consumo, a cui si aggiunge la difficoltà...

L’AQUILA. «Negli ultimi mesi si è registrato un aumento indiscriminato dei prezzi delle materie prime, utilizzate per la realizzazione di tutti i beni di consumo, a cui si aggiunge la difficoltà nella reperibilità delle stesse, che ha costretto al blocco di alcune linee produttive. Una situazione che sta ponendo in grave difficoltà le imprese della provincia».
A lanciare l’allarme è Ezio Rainaldi, delegato territoriale di Confindustria per l'area aquilana. «Il caro materiali non è più sostenibile per le aziende», dice Rainaldi. «Abbiamo registrato, a causa della pandemia, un aumento del 130% dell’acciaio, del 40% del polietilene, del 17% del rame e del 34% del petrolio. Cantieri pubblici e privati rischiano di bloccarsi, con gravi ripercussioni economiche e sociali». Secondo Confindustria L’Aquila «l’aumento, iniziato a ottobre 2020, si è fortemente acuito dopo il primo trimestre 2021, trascinato anche da una certa vivacità della domanda grazie anche al superbonus 110%. Senza contare», prosegue Rainaldi, «l’allungamento anomalo dei tempi di consegna, che può costituire un freno notevole all’auspicata ripresa». Rainaldi auspica «interventi immediati con l’impegno di tutte le forze politiche ad assumere provvedimenti utili alla ripresa».