Riperimetrazione del Velino-Sirente: si accende lo scontro

21 Giugno 2020

L’AQUILA. Approvata in una recente seduta di giunta regionale la proposta di legge relativa alla “Nuova disciplina del Parco Sirente Velino e alla revisione dei confini”, che ora sarà posta all’atten...

L’AQUILA. Approvata in una recente seduta di giunta regionale la proposta di legge relativa alla “Nuova disciplina del Parco Sirente Velino e alla revisione dei confini”, che ora sarà posta all’attenzione del consiglio. «Da tempo la normativa che regola il funzionamento del Sirente-Velino necessitava di una revisione e di un adeguamento alle mutate esigenze, soprattutto con riferimento alla governance», ha detto il vicepresidente con delega ai parchi e alle aree protette, Emanuele Imprudente, che ha aggiunto: «La necessità di risolvere la fase di commissariamento, che perdura dal 2015, e il bisogno di ricostituire una governance strutturata ed espressione del territorio che vive il Parco e che attui un vero indirizzo politico, sono ora più che mai urgenti, come pure l’adeguamento normativo della legge vigente». La proposta di legge prevede una revisione della perimetrazione «che non incide sostanzialmente», secondo Imprudente, «sulle peculiarità ambientali del Parco e che interessa quasi esclusivamente territori agricoli e centri abitati, andando incontro sia agli imprenditori che ai comuni interessati in relazione all’emergenza dei danni da fauna selvatica (soprattutto cinghiali) e alle difficoltà connesse alla ricostruzione post-sisma che trova rallentamenti procedurali legati alla presenza dei centri abitati all’interno del perimetro del parco». Ma l’iniziativa di Imprudente ha già sollevato polemiche. In particolare, per Sinistra Italiana «la scelta di tagliare dal nuovo perimetro ampie porzioni di territorio del Parco, adducendo tra le motivazioni principali i danni da fauna selvatica, nasconde in realtà il preciso intento di dare via libera all’attività venatoria nei territori in cui ad oggi il Parco è ancora in grado di tutelare e salvaguardare habitat di specie animali e vegetali autoctone, alcune delle quali a rischio estinzione. Ci colpisce positivamente la premura di Imprudente nel dichiarare che la riperimetrazione deliberata non avrà impatti significativi sulle peculiarità ambientali delle meravigliose aree naturali del Parco, vorremmo tuttavia sapere se, e quali, studi scientifici lo stesso vicepresidente si sia dato pena di promuovere o raccogliere per poter fare in piena sicurezza un’affermazione di tale importanza». (g.p.)
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