«Riqualificare il borgo di Pagliare di Sassa»

La proposta di Scarsella: va creato un luogo dove accogliere giovani coppie e accudire gli anziani
L’AQUILA. «Creare un luogo, nel territorio comunale dell’Aquila, dove possano vivere bene giovani coppie e dove si possa prendere cura degli anziani che devono diventare un valore aggiunto e non un peso». E questo luogo potrebbe essere Pagliare di Sassa, borgo che in gran parte attende ancora di essere ristrutturato.
La proposta arriva da Maria Scarsella che da sempre si occupa di Pagliare e della sua valorizzazione. «A circa 200 metri da Pagliare», scrive Scarsella, «c’è la cosiddetta ex Sercom, un fabbricato di circa 22.000 metri quadrati. In questo momento è interessato da un programma di riqualificazione comunale con i fondi del Pnrr finanziato con 10 milioni e già con un progetto esecutivo da realizzare entro la fine del 2024. Nasceranno auditorium di varie grandezze, spazi per fiere nazionali e internazionali, bar, giardino d’inverno e tanto altro. Non bisogna, però, trascurare il piccolo borgo medievale di Pagliare dove si potrebbe creare una biblioteca per bambini da zero a quindici anni – anche per non vedenti – riqualificando una delle tante storiche case in abbandono. Lo stesso borgo potrebbe ospitare bar analcolici per adolescenti dove poter ascoltare musica popolare e classica facendosi assistere dal Conservatorio di musica dell’Aquila e dall’Istituzione sinfonica abruzzese vicini a queste iniziative. Sarebbe possibile intercettare fondi collaterali al Pnrr per finanziare anche progetti socio-sanitari e la ristrutturazione di Pagliare che completerebbero il piano comunale volto alla riqualificazione di un’area fino ad oggi davvero in condizioni scadenti. L’idea vincente, secondo noi, è quella di aiutare le persone anziane e i disabili non autosufficienti facendoli rimanere a casa e curandoli attraverso tutte un serie di figure professionali. Gli ospizi e le Rsa non sono più adatti a una società del terzo millennio perché tutti hanno il diritto di vivere in una collettività intergenerazionale». (g.p.)

