Rischia di soffocare, poliziotta la salva

31 Dicembre 2017

Boccone va di traverso a una pensionata, intervento tempestivo dell’agente fuori servizio: «Per me è un angelo»

RAIANO. Esce di casa per fare una passeggiata con il cane e suo malgrado diventa un’eroina salvando la vita a un’anziana che rischia di soffocare. La protagonista è Anna Rita Angelone, poliziotta in forza al commissariato di Sulmona.
La donna, di Raiano, aveva fatto pochi passi dalla sua abitazione quando ha avvertito le grida di aiuto di un uomo. Si trattava di un pensionato che stava cercando di portare soccorso a sua moglie sdraiata a terra e senza più forze. Quest’ultima, F.D.T., ultrasettantenne residente in paese, stava mangiando dei crostini di pane quando un pezzo gli è andato di traverso. La donna, presa dal panico perché non riusciva a respirare, è uscita dalla sua abitazione per cercare aiuto seguita dal marito. Pochi metri sul giardino e le forze sono venute a mancare. L’anziana si è accasciata a terra. A quel punto il marito si è messo a gridare cercando di richiamare l’attenzione dei vicini. Le grida sono state avvertite da Anna Rita Angelone che si è subito precipitata a vedere che cosa fosse accaduto.
Davanti al recinto della casa dei due anziani e vista la situazione, la poliziotta ha prima scavalcato la recinzione e subito dopo si è data da fare per portare aiuto all’anziana. Quest’ultima era diventata cianotica, non parlava e non respirava più. La poliziotta non si è persa d’animo e si è fatta aiutare dal marito dell’anziana per sollevarla da terra e metterla in piedi. Un modo per facilitare la pratica per liberare le vie respiratorie. Infatti, mettendo in piedi la donna, Anna Rita Angelone è riuscita a praticare la cosiddetta manovra di Heimlich, una tecnica di primo soccorso che consiste in una serie di spinte da praticare sull’addome della persona che rischia il soffocamento.
«Sono stati attimi terribili, ma non ho mai perso la calma, anche se la donna era diventata cianotica e credo mancava proprio poco all’irreparabile», ha raccontato Anna Rita Angelone contattata al telefono, «per fortuna il marito mi ha dato una mano a sollevarla e mi ha detto che cosa stesse accadendo a sua moglie. Così ho subito messo in pratica la manovra che per fortuna ha avuto il suo benefico effetto e ha consentito di liberare le vie respiratorie dell’anziana».
Una capacità di reazione dovuta anche all’attività lavorativa della donna. L’anziana, una volta ristabilitasi, ha avuto parole di ringraziamento e successivamente si è fatta visitare da un medico per accertamenti. «Un angelo, sono viva grazie a un angelo», ha ripetuto la pensionata. In questi casi, infatti, anche l’intervento di un’ambulanza potrebbe risultare troppo lungo visti i tempi ristretti che si hanno per evitare il soffocamento.
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