Rischio chiusura Villa Dorotea Sfratto congelato fino a Pasqua
L’AQUILA. Nulla di fatto dal secondo tavolo dedicato alla vertenza della casa di cura Villa Dorotea. L’ingiunzione di sfratto della struttura, di proprietà della famiglia Vittorini, è stata comunque...
L’AQUILA. Nulla di fatto dal secondo tavolo dedicato alla vertenza della casa di cura Villa Dorotea. L’ingiunzione di sfratto della struttura, di proprietà della famiglia Vittorini, è stata comunque congelata fino a Pasqua: nel frattempo, i legali della società Gardenia e quelli del presidio ospedaliero Villa Letizia, di cui fa parte la clinica privata, inizieranno a valutare la ricontrattualizzazione dell’immobile, non escludendo una compravendita. «Pur apprezzando l’apertura da parte delle due società», ha commentato il segretario Cisal Giuliana Vespa, «ribadiamo che in questa vicenda non si possono legittimare vicende familiari a dispetto di un territorio già profondamente provato socialmente ed economicamente». A rischio 70 posti di lavoro e i servizi di assistenza per 180 degenti. «In caso di sfratto, i tempi di trasferimento sarebbero di circa 12 mesi», dice il segretario Fials-Confsal Simone Tempesta, «con gravi ripercussioni sui 70 dipendenti e gli ospiti. Attueremo ogni tipo di azione per il mantenimento dei posti di lavoro e dei servizi erogati alla popolazione». (r.s.)

