Rischio frane, chiesti tre milioni
Balsorano, presentati due progetti al ministero per fronteggiare l’emergenza
BALSORANO. I pendii quasi a strapiombo dei versanti, l’abbandono dei terreni montani, la deforestazione e l’assenza di adeguati interventi a difesa del suolo hanno fatto della Valle Roveto un territorio ad altissimo rischio idrogeologico. Continuamente si verificano frane e smottamenti che mettono in pericolo non solo l’incolumità, in particolare, degli abitanti dei casolari arroccati sui pendii, ma anche quella degli automobilisti che si trovano a percorrere l’ex superstrada del Liri e la vecchia statale. I Comuni della Valle Roveto di questa grave situazione sembra abbiano preso consapevolezza. E si apprestano a presentare al governo progetti finalizzati alla messa in sicurezza del territorio attraverso opere di imbrigliamento dei deflussi dell’acqua, di rimboschimento e di consolidamento dei terreni. Per la realizzazione di tali opere che consentono di prevenire il rischio idrogeologico, il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno, in base a una legge entrata in vigore ii 27 dicembre 2019, stanzia 85 milioni per il 2020, 128 per il 2021, 170 per il 2022 e 200 per ciascuno degli anni dal 2023 al 2031. I finanziamenti coprono anche le spese sia per lo studio di fattibilità sia per la progettazione esecutiva.
Tra i primi a muoversi è stato Balsorano. Il Comune ha già presentato al ministero due progetti, uno per usufruire dei fondi relativi al 2020 e l’altro per il 2021. La somma complessiva si aggira sui tre milioni e 200mila euro. «Le ultime stagioni invernali», si legge nella delibera con la quale la giunta, guidata da Antonella Buffone, richiede il finanziamento statale, «sono state interessate da sempre più frequenti piogge di particolare intensità, che si riversano nelle strade cittadine, causando danni rilevanti sia ai centri abitati sia alle strade di collegamento e di accesso al capoluogo e alle frazioni. Gli smottamenti delle scarpate a volte pongono in serio pericolo la circolazione stradale e richiedono l’intervento di ditte e mezzi meccanici per ripristinare la viabilità in sicurezza». (n.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

