Rischio valanghe, esercitazione con l’Artva

30 Aprile 2022

A Campo Imperatore l’utilizzo della strumentazione che consente di trovare i dispersi sotto la neve

L’AQUILA. Quando un escursionista viene travolto da una valanga, la rapidità dei soccorsi è fondamentale perché le speranze di salvarlo si riducono drasticamente con il passare dei minuti. Oggi gli escursionisti in montagna hanno a disposizione uno strumento formidabile per sperare di essere individuati e salvati in tempi brevissimi. Il malcapitato sotto la neve e il soccorritore devono però essere muniti di un Artva (apparecchio di ricerca dei travolti da valanga), un primo strumento impostato come trasmittente indossato dalla vittima e l’altro impostato come ricevente dall’eventuale soccorritore che potrà intervenire sapendo con precisione dove cercare. L’altro ieri, a Campo Imperatore, si è svolta la manifestazione conclusiva della stagione 2021-2022 del campo di esercitazione Artva “Gran Sasso d’Italia” del Club alpino italiano. Alla giornata dimostrativa ha partecipato anche il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini, insieme ai rappresentanti dei numerosi enti che in queste settimane hanno prenotato gli spazi a poca distanza dall’Osservatorio astronomico e gestiti dalla sezione dell’Aquila del Cai, Club alpino italiano.
«Questa giornata», ha dichiarato Casinghini, «conferma l’importanza di ogni attenzione e sinergia di tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza in montagna. Ringrazio il Cai dell’Aquila che ha realizzato una struttura che, ancora una volta, pone la nostra regione all’avanguardia in questo settore».
Il campo di esercitazione è basato su tecnologie dell’azienda specializzata Ortovox ed è stato finanziato dal Servizio valanghe italiano che lo ha affidato alla gestione della Sezione aquilana del Club alpino italiano. Si tratta dell’unico impianto del genere nel centro Italia e nel corso della stagione invernale che si sta concludendo è stato utilizzato dalle Scuole di alpinismo e scialpinismo del Cai, dai carabinieri forestali, dai militari del 9° Reggimento Alpini, oltre che dalle strutture di Soccorso alpino del Cai e della Guardia di finanza. L'addestramento sul campo, direttamente sulla neve, è estremamente utile per migliorare il livello di esperienza con uno strumento indispensabile per chi pratica attività in ambiente innevato.
L’Artva è facile da utilizzare nell’autosoccorso, perché ogni escursionista che ne è dotato può rilevare in pochi secondi la presenza di un disperso sotto la neve, purché anche quest'ultimo sia dotato dello stesso strumento. Alla manifestazione conclusiva erano presenti inoltre rappresentanti del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), delle Scuole di alpinismo e scialpinismo “Nestore Nanni” e “Gran Sasso”, i responsabili della Commissione escursionismo e della Scuola sezionale di escursionismo “Pietrostefani” del Cai L’Aquila, i rappresentanti della Scuola nazionale Svi (Servizio valanghe italiano), oltre al personale dell’Agenzia prevenzione ed emergenze.
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