Riscuote la caparra e scompare, agente immobiliare in tribunale

15 Settembre 2022

AVEZZANO. È finito sotto processo con l’accusa di truffa per aver curato una trattativa di affitto di una casa di Avezzano nonostante il proprietario gli avesse comunicato la volontà di non voler più...

AVEZZANO. È finito sotto processo con l’accusa di truffa per aver curato una trattativa di affitto di una casa di Avezzano nonostante il proprietario gli avesse comunicato la volontà di non voler più affittare. Nonostante ciò, sempre secondo l’accusa, si era fatto consegnare dalla donna avezzanese intenzionata a prendere in affitto la casa, la somma complessiva di settecento euro. Con questa accusa è dovuto comparire davanti al giudice del tribunale di Avezzano un agente immobiliare del posto, Angelo Bellucci, 67 anni. I fatti risalgono al gennaio del 2019. Secondo la tesi accusatoria della Procura di Avezzano, l’agente era stato contattato telefonicamente per contrattare la locazione di un appartamento ad Avezzano.
Aveva così chiesto un primo acconto di 350 euro, che era stato consegnato nel suo studio. Aveva rilasciato una ricevuta a penna con un suo timbro. Il giorno successivo la cliente era stata contattata al telefono con la richiesta, per dimostrare al padrone la buona volontà dell’affittuaria, di altri 350 euro. Alla consegna dei soldi, era stata data in cambio una proposta di contratto.
Secondo l’accusa, infine, quando la donna si era accorta che c’era qualcosa che non andava, non sapendo nulla il proprietario della casa, aveva iniziato a richiedere i soldi, senza successo. Tanto che l’agente immobiliare aveva troncato ogni contatto, non rispondendole al telefono né sui social.
Ieri mattina l'agente immobiliare si è dovuto presentare davanti al tribunale di Avezzano per rispondere del reato di truffa riguardante questo episodio. Nel corso dell’udienza, presieduta dal giudice monocratico, Marianna Minotti, sono stati ascoltati alcuni testimoni. È stata ascoltata la parte offesa, che aveva presentato denuncia nei confronti di Bellucci. Sono inoltre stati ascoltati il proprietario dell’immobile e un investigatore della polizia giudiziaria che si era occupato del caso e che aveva seguito le indagini. L’agente, nel corso della sua testimonianza, ha affermato che l’imputato sarebbe già implicato in altri casi che lo vedono sotto accusa per fatti simili a quello discusso. La pubblica accusa era rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Ugo Timpano. (p.g.)