Risparmio idrico, lezioni con gli studenti

Dalla Gran Sasso Acqua un questionario a sindaci e scuole. Fondi del Pnrr per la digitalizzazione
L’AQUILA. Due giornate didattico formative con gli studenti dell’Ipsiasar, (istituto superiore da Vinci-Colecchi) e un questionario sulle buone pratiche e per proporre idee sul risparmio idrico. È quanto ha scelto la Gsa per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua «perché non resti solo uno slogan» ha spiegato il presidente Alessandro Piccinini «ma sia l’inizio di una nuova consapevolezza che ci aiuterà a strutturare nuove azioni di sensibilizzazione». Le iniziative sono state illustrate ieri da Piccinini, dal direttore tecnico Mario Di Gregorio, dal professore, dalla preside dell’Ipsiasar Elisabetta Di Stefano con il professore Giampiero Negrini.
Fai docce più brevi e non lasciare i rubinetti aperti, acquista cibo locale di stagione, scopri da dove viene la tua acqua e come viene distribuita, verifica se ci sono perdite in casa, proponi e partecipa alla pulizia di fontanelle e zone umide della città, non gettare rifiuti alimentari, oli, medicinali e prodotti chimici nel water, segnala se ci sono scarichi a cielo aperto, pianta un albero. Queste le azioni prioritarie che l’Onu ha promosso e che Gran Sasso Acqua ha ripreso in un questionario che sarà distribuito agli studenti e che è stato già inoltrato ai sindaci soci.
«Non è la solita giornata estemporanea ma un bel progetto per sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’acqua», ha detto la dirigente scolastica Di Stefano, «formiamo tecnici, geometri oltre che professionisti dell’agraria e dell’alberghiero, settori in cui è fondamentale conoscere la risorsa idrica e perché è necessario farne buon uso. I ragazzi stanno già elaborando delle idee, lasciamo spazio alla loro creatività». Le due giornate si terranno il 27 marzo alle 9, all’Ipsiasar – in cui si tratterà la storia degli acquedotti, la qualità delle nostre acque e i sistemi di sicurezza – e il 29 marzo, con alcuni sopralluoghi. Il progetto si concluderà con una giornata finale, la cui data sarà fissata quando i ragazzi saranno pronti a presentare i loro lavori. Piccinini ha fatto poi chiarezza sui fondi del Pnrr. «Abbiamo ricevuto un finanziamento di 17milioni di euro, grazie ai nostri progetti, su un totale di 30 di investimento che serviranno, per lo più, per un sistema di digitalizzazione e monitoraggio delle reti. L’Ue ha a cuore la transizione ecologica, ma noi gestori dobbiamo mantenere i bilanci a posto, i nostri maggiori costi gravano sulle manutenzioni. La cosa più importante è quindi riparare le reti, abbiamo solo un finanziamento sulla linea del Chiarino che risolverebbe i problemi di mezza città, ma le esigenze sono enormi per tutti. Organizzeremo un confronto pubblico, invitando tutti i gestori», ha concluso il presidente, «sulla necessità di finalizzare le risorse future al rifacimento delle reti, un problema da affrontare subito, non solo per noi ma per l’intero Paese».
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