Rissa in piazza Matteotti, un ferito

18 Settembre 2023

Violenze esplose tra alcuni stranieri ubriachi: lancio di tavoli, sedie e bottiglie

AVEZZANO. Volano sedie e tavoli con un uomo rimasto ferito a terra proprio dal lancio degli arredi di un locale e dalle bottiglie vuote di alcolici. La notte di follia è andata in scena nella notte tra sabato e domenica in piazza Matteotti, meglio nota come il piazzale della stazione. Luogo non nuovo a episodi di micro criminalità. I protagonisti della rissa culminata con il lancio di oggetti sono alcuni cittadini stranieri. Larissa si è verificata intorno alle 2 sotto gli occhi terrorizzati di alcuni passanti. Testimoni riferiscono della presenza di diversi stranieri molti dei quali ubriachi. Per uno di loro si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza del 118. Si tratta di R.B., 44 anni di nazionalità marocchina. L’uomo è rimasto ferito alla testa da un coccio di bottiglia. Sul posto per sedare gli animi sono intervenute anche più pattuglie di polizia e carabinieri. Episodi sempre più frequenti – alcuni giorni fa in centro è stato aggredito un ragazzino, picchiato da due coetanei poi fermati dai carabinieri – che fanno emergere un allarme micro criminalità in città. A complicare la situazione poi la carenza di personale sia al commissariato di polizia che alla compagnia dei carabinieri. Sugli ultimi episodi di violenza legati alle baby gang è intervenuta Giuliana Di Pasquale del Comitato commercianti del centro. «Bisogna capire qual è il filo conduttore che lega questi giovani bulli locali a cotanta violenza: l’uso di droghe, l'alcool, lo spaccio, il disagio? », si domanda Di Pasquale, titolare di un’attività proprio a due passi da piazza Matteotti. «È senza dubbio un fenomeno nazionale che, purtroppo, non risparmia neppure la nostra città e di cui, però è necessario occuparsi con consapevolezza. I controlli delle forze dell’ordine sono stati intensificati ma, ove non fossero sufficienti, si potrebbe pensare di attivare una collaborazione con le agenzie di vigilanza private. Resta, tuttavia, l’aspetto sociale di cui l’assessorato al sociale del Comune dovrebbe occuparsi attraverso progetti mirati atti a coinvolgere scuole, famiglie e istituzioni. È nostro compito far passare ai giovani un messaggio di legalità».(f.d.m.)
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