Ristoratore peligno conquista la Spagna

11 Novembre 2018

Il locale di Santacroce primo tra 572 locali di Almeria: «Noi ambasciatori di aglio, arrosticini e confetti»

SULMONA. Conquista sempre più palati il cibo italiano. A un anno e mezzo dall’inaugurazione, continua a mietere successi “Buono, la bella vita italiana”, il ristorante che il giovane sulmonese Antonio Santacroce ha aperto ad Almeria, città spagnola sul mare. Il locale è il primo nelle recensioni web dei siti dedicati al cibo. Sono piovuti in pochi giorni ben 107 pareri tutti favorevoli, che hanno fatto schizzare il ristorante del giovane sulmonese al primo posto dei 572 di Almeria. Una scommessa vinta per l’imprenditore, che a 33 anni ha lasciato le attività ben avviate di famiglia, due hotel e un b&b per aprire una sua attività in terra iberica.
«È una gioia tripla», commenta Santacroce, «perché la gente ci apprezza per quello che facciamo, perché con il duro lavoro stiamo rispettando quella che è la nostra filosofia: essere una vera e propria ambasciata della cucina e della cultura italiana all’estero».
Il 33enne, da sempre appassionato di viaggi e cultura internazionale, dopo essersi laureato in Economia all’Università dell’Aquila, si è specializzato negli atenei di Miami e in Spagna, ad Almeria appunto. Da qui l’idea di aprire un locale che parlasse italiano e che cucinasse piatti tipici abruzzesi, meglio ancora peligni, sul lungomare di Almeria. Come gli immancabili arrosticini abruzzesi, la pizza al sapore di aglio rosso di Sulmona o i dolci profumati al confetto. Già dall’inaugurazione del locale, dopo l’immancabile brindisi a base di spumanti italiani, non sono mancati assaggi di prodotti tipici e golosità del territorio peligno, che i due imprenditori, Santacroce è in società col cugino Francesco Caldarozzi, hanno poi continuato a preparare tutti i giorni. La pizzeria “Buono”, dunque, continua a rispettare la sua mission, facendo assaporare le ricchezze enogastronomiche della Valle Peligna anche in terra spagnola. «Noi ce la stiamo mettendo tutta», aggiunge Santacroce, «ci auguriamo che la gente continui a mostrarci il suo affetto e apprezzamento. Siamo primi su 572 ristoranti, secondo i giudizi delle persone che hanno provato i nostri piatti, e tutto ciò facendo cucina italiana all’estero, scavalcando anche la miriade di ristoranti di cucina spagnola. Con il duro lavoro stiamo rispettando quello che è la nostra filosofia di ambasciatori italiani. Questa è la risposta a coloro che ci avevano dato per spacciati e folli». (f.p.)
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