Riti pasquali, torna la Passione

28 Marzo 2023

Arischia ripropone il primo aprile la rievocazione storica per le vie del paese

L’AQUILA. Più di quaranta persone daranno vita il primo aprile ad Arischia, a partire dalle 21, alla “Rappresentazione della Passione di Cristo-dall’annunciazione alla resurrezioneA. La manifestazione, nata nel 1983, sospesa dopo il sisma del 2009, ripresa pochi anni fa e quasi subito sottoposta a restrizioni a causa della pandemia, è stata presentata ieri mattina in una conferenza stampa a Villa Gioia, alla presenza di alcuni dei protagonisti. «Quando nel 1983 abbiamo immaginato una manifestazione che coinvolgesse gli abitanti della frazione, avevamo pensato a un presepe vivente», racconta il regista della rappresentazione, Pasqualino Baiocchetti. «Poi ci siamo accorti che nessuno aveva pensato alla Passione. Abbiamo così riunito un piccolo gruppo di attori, ovviamente non professionisti, e abbiamo iniziato le rappresentazioni con lo scopo di far conoscere la nostra frazione. Purtroppo, prima il terremoto poi la pandemia hanno bloccato questa iniziativa che, nonostante le difficoltà, ad Arischia continuava ad essere molto sentita, tanto da coinvolgere tante persone». Negli anni della pandemia la rappresentazione è stata ridimensionata e gli organizzatori si sono limitati ad allestire un palco in piazza Duomo ad Arischia, con le necessarie limitazioni per pubblico e attori. Quest’anno il numero delle scene è destinato invece ad aumentare.
La rappresentazione è tornata grazie alla parrocchia di San Benedetto Abate con il parroco don Titus Ezenyimulu, l’Amministrazione dei Beni separati di Arischia e il Comune dell'Aquila che ha concesso il patrocinio. I protagonisti indosseranno abiti realizzati per l'occasione da Franca Acitelli. Per quanto riguarda i ruoli principali, Gesù sarà impersonato da Tommaso Serpetti, Erika Nurzia vestirà i panni della Madonna, mentre a Sebastiano Luciani toccherà dare vita alla figura di Giovanni Battista. La voce narrante è di Giorgio Goro.
La rappresentazione della Passione nasce anche dalla volontà degli arischiesi di valorizzare l’antico borgo. L’evento, negli ultimi due anni, ha dovuto fare i conti con le limitazioni e le restrizioni imposte dalla pandemia Covid. Ma ora, grazie alla ritrovata normalità, la rappresentazione potrà snodarsi tra le via della frazione, arricchita da nuovi episodi e dai costumi che ricalcheranno il periodo storico in cui si svolge la storia. (r.p.)
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