Riti pasquali, via tavoli e gazebo Ma i gestori dei bar protestano

22 Marzo 2023

Il Comune, sollecitato dalle arciconfraternite, sta preparando l’ordinanza per liberare corso Ovidio Il sindaco: «Più spazio per processioni e cortei». Gli operatori: «Così si incentivano le chiusure»

SULMONA. Tavoli e dehors lungo corso Ovidio troppo ingombranti, tanto da non consentire il regolare svolgimento dei riti della Settimana Santa. La protesta arriva dalle Confraternite cittadine che nei giorni scorsi hanno chiesto al Comune di revocare i permessi, almeno quelli che creano più problemi. E al termine dell’incontro avuto con gli esponenti delle arciconfraternite della Trinità e di Santa Maria di Loreto, gli amministratori sono orientati ad accontentare sia i rossi trinitari che le mozzette verdi lauretane che hanno chiesto più spazio per garantire sicurezza ai figuranti ed evitare pericolose strozzature soprattutto durante le processioni del Venerdì Santo e quella di rientro della Madonna che scappa la domenica di Pasqua. Alla luce del primo sopralluogo eseguito dai componenti dei due sodalizi, la situazione più delicata sarebbe quella del bar collocato nei pressi della chiesa della Santissima Trinità che occupa, con una struttura fissa, una buona fetta di Corso Ovidio, e proprio quella dove si svolgono le operazioni di uscita e di rientro della processione del Venerdì Santo organizzata dai rossi trinitari. Da quest’anno la processione infatti, tornerà nella sua versione originale senza gli accorgimenti imposti dal Covid, con il maestoso coro composto da oltre cento cantori che si svilupperà su file di sette componenti, più larghe rispetto alle cinque dello scorso anno. Stesso problema si riproporrà la domenica di Pasqua, dopo la corsa della Madonna in piazza Garibaldi, quando la processione, questa volta organizzata dai lauretani, si snoderà lungo corso Ovidio. I tavoli all’aperto saranno rimossi, fanno sapere da palazzo San Francesco, tanto che il Comune sta già preparando un’ordinanza che regolerà traffico e spazi pubblici nel centro storico durante la Settimana Santa. «Ho dato mandato di intervenire il tal senso per quanto riguarda le vecchie autorizzazioni», afferma il sindaco Gianfranco Di Piero, «mentre per quanto riguarda rinnovi e nuove autorizzazioni sarà ripristinata la formula che impone, a chi ottiene il permesso, di liberare gli spazi durante processioni e cortei». Naturalmente i titolari dei bar interessati dal provvedimento non hanno accolto la notizia di buon grado e già preparano il ricorso al provvedimento. «Ancora non ci è stato comunicato nulla», afferma il titolare del bar Ovidio, «posso solo dire che ho già ricevuto le prenotazioni per sette tavoli per la sera del Venerdì Santo e se ci sarà notificato il provvedimento percorrerò tutte le strade possibili per far valere le mie ragioni. Di sicuro non possiamo essere sempre noi a pagare, stiamo uscendo da un periodo difficile e negarci la possibilità di guadagnare qualcosa nelle poche occasioni in cui arrivano tanti turisti, significa decretare la chiusura delle nostre attività».
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