Riti religiosi per il Venerdì santo

30 Marzo 2018

A Sulmona alle 19 parte la processione col nuovo vescovo Fusco

SULMONA. Tutto pronto in città per la processione del Venerdì santo di stasera. All’imbrunire, poco dopo le 19, è prevista l’uscita delle statue dalla chiesa della Trinità e la benedizione del vescovo, che sancisce l’inizio dei riti religiosi pasquali. Quest’anno il vescovo di Sulmona, Michele Fusco, sarà all’esordio degli eventi pasquali sulmonesi. Porteranno la bara del Cristo morto Pierfrancesco Carrozza, Arnaldo Polce, Daniele Colangelo, Paolo Casciani. Per il Tronco, la grande croce vellutata rosso cremisi del '700 che apre la processione, toccherà a Giuseppe Colangelo, Danilo Cinotti, Giuseppe Ciotti.
A Pratola Peligna, invece, sono 50 i neofiti che stanno facendo il loro esordio e si uniscono agli altri 150, fra confratelli e addetti ai lavori, che sono tra i protagonisti dei riti e delle processioni del Triduo Pasquale che è cominciato ieri con l’antico rituale della Lavanda dei piedi e con il suono del tamburo. Stasera, poi, prenderà le mosse la Processione del Venerdì Santo.
Va in scena oggi alle 10, a Scanno, l’antica e suggestiva "processione degli incappucciati", organizzata dalla Confraternita della Madonna delle Grazie. I confratelli, con il volto coperto dal cappuccio bianco e gli occhi che guardano la strada attraverso i due minuscoli fori, a passi lenti e a coppia, incedono per le strade tra antichi palazzi e case colorate dal tempo per visitare i sepolcri. L'antico cerimoniale che testimonia il lutto per la morte di Cristo è reso struggente da canti molto tristi come “Il cristiano a pié della Croce”. Le origini di questa tradizione risalgono alla metà dell’800 quando don Paolo Parente istituì la cerimonia religiosa in quanto il Venerdì Santo è giorno di penitenza obbligatoria per tutta la Chiesa. La giornata ha il suo culmine in serata, quando alle ore 21,00 la processione più intima e mistica del Cristo Morto percorre le vie interne.
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