Riti satanici, il parroco: «Non credete alle tenebre»

L’appello di don Francesco ai fedeli: «Trasacco cerchi la luce della speranza» I carabinieri stanno sentendo delle persone che potrebbero aver visto qualcosa
TRASACCO. «Che Trasacco torni a credere di più in Dio, che si allontani dalle tenebre e che cerchi la luce della speranza».
Sono queste le parole di don Francesco Grassi, parroco di Trasacco, che ieri pomeriggio, nella messa per la ricorrenza dei defunti, celebrata al cimitero, ha voluto lanciare un monito alla sua comunità. «Che non si creda in queste sciocchezze», ha detto il prete nell’omelia, «allontanandoci da Dio ci allontaniamo dalla pace. Che in questo paese torni la gioia di vivere e si spengano i tormenti del cuore».
Don Francesco ha fatto riferimento al ritrovamento dell’altra notte, in una cava dismessa di proprietà di un imprenditore edile locale, della messa in scena di un rito esoterico. Un rito organizzato nella notte di Halloween. Una cerimonia occulta, secondo gli inquirenti, messa in atto da qualcuno del posto che ha provocato anche un incendio. A prendere fuoco sono stati una roulotte e un container che si trovavano all’interno della rimessa dove erano custoditi diversi materiali. Il fuoco è partito dalla fiammella di uno dei ceri utilizzati per il rito esoterico. La comunità di Trasacco è rimasta molto scossa da quanto accaduto e per tutta la giornata di ieri in paese non si è parlato d’altro.
«Senza Dio non c’è speranza», ha concluso il sacerdote, «bisogna far pace con il Signore, per vivere nella felicità». «Considerato ciò che è stato ritrovato, sicuramente il fatto potrebbe essere riconducibile a una ragazzata», ha commenta il sindaco Mario Quaglieri, «confido nel lavoro delle forze dell’ordine che stanno indagando su quanto accaduto, in modo che sia fatta chiarezza sull’episodio. Invito comunque tutti a non creare allarmismo».
Quando l’altra notte, intorno alle 4 e mezza, nella cava di via Pecorale sono arrivati vigili del fuoco e carabinieri, lo scenario era quasi surreale. Nel rito è stata utilizzata una coperta di lana avvolta a del materiale per la simulazione di un corpo, davanti a cui è stata ricostruita una grande croce, composta da grossi pezzi di marmo. Tutto intorno c’erano diversi oggetti, tra cui qualche peluche, una borsetta da donna, un liquore e del vino.
Sul caso stanno indagando i carabinieri della stazione di Trasacco, al comando del maresciallo Armando Croce, in collaborazione con il nucleo operativo di Avezzano. I carabinieri stanno ascoltando in caserma numerose persone che potrebbero aver visto qualcosa. (m.t.)
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