Rivera e Provenzano in pole position

13 Novembre 2018

La sfida, a colpi di curriculum, vede in ballo anche l’ex deputato Paolo Tancredi, Carlo Benedetti e Americo Di Benedetto

L’AQUILA. Sta per concludersi la corsa per la nomina dei vertici della ricostruzione caldeggiata dai sindaci del cratere e da tutte le altre istituzioni.
Diverse le candidature più accreditate per le nomine governative degli Uffici speciali della ricostruzione post-terremoto del 2009, quello del comune dell’Aquila (Usra) e quello che istruisce le pratiche degli altri comuni del cratere (Usrc): ci sono Vincenzo Rivera, direttore generale della Regione, nominato a maggio del 2017 dopo l’addio di Cristina Gerardis, e Salvo Provenzano, già responsabile dell’area tecnica dell’Usra, dall’aprile 2017 in forza alla Struttura tecnica di missione e che sarebbe visto da buon grado dagli schieramenti politici di centrodestra e centrosinistra.
Sempre attuali i nomi dell’ex parlamentare teramano Paolo Tancredi, di Americo Di Benedetto, (solo per l’Usrc) già candidato sindaco al Comune dell’Aquila, sconfitto al ballottaggio alle elezioni dello scorso anno da Pierluigi Biondi. Di Benedetto è stato a lungo alla guida della Gran Sasso Acqua.
Ultima, ma non per importanza, la candidatura di Carlo Benedetti, avvocato cassazionista, esperto di diritto del lavoro, sindacale e di diritto amministrativo-penale, già presidente di tre spa e nel direttivo di un’altra società, ex presidente del consiglio comunale dell’Aquila.
Tra i requisiti richiesti, ci sono quelli di avere una formazione tecnica economica; avere già ricoperto ruoli di dirigente di direzione generale o direzione di progetti; possedere competenze di tipo gestionale generale con attitudine alla pianificazione, efficienza/efficacia dei processi, controllo e rendicontazione dell’operato e alla negoziazione.
Gli esclusi potrebbero impugnare la designazione al Tar, ma anche presentare una denuncia penale. (g.g.)
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