Rivisondoli, va in scena il presepe vivente più antico

5 Gennaio 2017

La prima edizione nel 1951 ebbe tra gli spettatori Gina Lollobrigida e Isa Pola Previste oggi 14 scene con riferimenti a San Francesco e papa Wojtyla

RIVISONDOLI. Oggi è il giorno del presepe vivente, il più antico d'Italia. Da 66 anni si ripete un evento che è diventato il simbolo del Natività in tutta la Penisola. In migliaia, provenienti da ogni parte d’Abruzzo e non solo, accorrono da oltre mezzo secolo sugli altipiani maggiori per assistere a una manifestazione unica e affascinante, sfidando ogni tipo di intemperie e di avversità atmosferiche. La prima edizione del Presepe vivente risale ormai al 1951quando su un’intuizione di Renato Caniglia, giornalista nativo di Rivisondoli fu messo in scena il mistero della Natività sulla scalinata di selci che scendeva verso la chiesa di San Nicola di Bari. A quell’edizione, che fu un grande successo soprattutto per l’idea innovativa e per il particolare allestimento delle scene che venne affidato all’attrice di prosa Anna Brandimarte, assistettero come spettatrici, Gina Lollobrigida e Isa Pola anche lei famosa attrice dell'epoca. Un successo replicato in tutte le edizioni che seguirono, con due sole interruzioni nel 1980 e 1984, quando per varie difficoltà organizzative non venne effettuata né la rappresentazione né la selezione della Madonnina. Poi ancora ininterrottamente fino al 2002 quando l’amministrazione comunale decise di stravolgere la manifestazione posizionando all’interno della capanna del presepe due statue realizzate dalla scultrice abruzzese Concetta Palmintesta con la pietra bianca della Maiella. Era ancora troppo fresca la piaga provocata dall’attentato alle Torri gemelle e al posto della rievocazione della Natività, fu celebrata una Santa Messa dall’allora vescovo Giuseppe Di Falco con le comparse dei vari presepi viventi di Montesilvano, Opi, Pianola, Agnone e naturalmente Rivisondoli che diedero vita alla processione della Pace: dal centro del paese il corteo di figuranti arrivò fino davanti alla capanna del presepe nella piana di Pié Lucente dove erano state sistemate le due statue di pietra raffiguranti la Madonna con in braccio il bambinello e San Giuseppe. Oggi, invece, la 66esima edizione del Presepe vivente sarà quella classica, composta da 14 scene che dall’immagine di San Francesco ideatore e realizzatore del primo presepe a Greccio, porterà gli spettatori lungo uno splendido viaggio fatto di scene, giochi di luce e di colori fino al messaggio di pace lanciato al mondo dalla voce di papa Wojtyla che riecheggerà in tutta la Piana di Pié Lucente. L’appuntamento è per le 18 quando si spegneranno le luci in paese per rivivere il mistero della Natività, che affascina tutto il mondo cattolico e cristiano.

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