Rocca Calascio, 20 milioni per la sua riqualificazione

11 Marzo 2022

Il piccolo centro vincitore del bando “Attrattività dei borghi” finanziato con il Pnrr In previsione anche la nascita di un albergo diffuso e di un’area per il campeggio  

CALASCIO. C’è anche Rocca Calascio tra i 250 borghi italiani più belli che il ministero della Cultura intende aiutare nel processo di riqualificazione. Il piccolo centro, con il castello più fotografato d’Italia, si è aggiudicato 20 milioni di euro, come vincitore del bando Attrattività dei borghi, finanziato dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Rocca Calascio l’ha spuntata su altri 16 borghi abruzzesi che hanno presentato la candidatura. La giunta regionale, la prossima settimana, prenderà atto delle risultanze istruttorie del nucleo di valutazione appositamente costituito, approverà gli esiti e trasmetterà il tutto al Ministero per il prosieguo dell’iter burocratico.
LUCE D’ABRUZZO
La proposta formulata, “Rocca Calascio luce d’Abruzzo”, si riferisce al progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati per la rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale religioso e rurale. Il Pnrr, destina complessivamente un miliardo di euro alla rivitalizzazione di questi borghi italiani. Il nucleo di valutazione ha scelto questo progetto che, partendo dalla cultura, investe gli aspetti più importanti: sociale, economico, infrastrutturale, ambientale, di innovazione con un avanzato livello di progettazione per rispondere alle tempistiche del Pnrr.
POLO DELLA CULTURA
La proposta presentata da Calascio, tra l’altro, getta le basi per la realizzazione di un polo della cultura che vedrà anche una serie di azioni complementari, un albergo diffuso nei palazzi chiusi e semi abbandonati, un’area per il campeggio e la sosta dei cavalli lungo il percorso dell’ippovia. C’è inoltre la necessità di salvaguardare un patrimonio storico e architettonico unico, un sito di importanza straordinaria, con un’area archeologica danneggiata dagli ultimi terremoti. L’incremento del livello occupazionale sarà garantito dall’apertura delle nuove attività e dalla valorizzazione di quelle presenti.
RISCHIO ABBANDONO
«Il finanziamento di 20 milioni di euro si colloca nella prospettiva di una rigenerazione culturale, ma anche economica del borgo che corre il rischio di essere abbandonato o di andare incontro a un ulteriore decremento della popolazione», dichiarano il presidente della Regione, Marco Marsilio e l’assessore al turismo Daniele D’Amario. «Un patrimonio che, grazie a questo progetto pilota, verrà tutelato attraverso interventi di riqualificazione degli spazi pubblici, il recupero del patrimonio storico architettonico e l’attivazione di iniziative culturali, economiche, di edilizia sociale e turistica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA