Rocca di Botte: inferno a Pasquetta, incendio doloso sul monte

7 Aprile 2026

Fiamme ancora vive: distrutti cinque ettari di bosco. Evacuazione urgente del Santuario della Madonna dei Bisognosi

ROCCA DI BOTTE. Un vasto incendio, con ogni probabilità di origine dolosa, ha devastato nel pomeriggio di Pasquetta l’area boschiva lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna dei Bisognosi. Le fiamme, alimentate dal vento sostenuto, hanno rapidamente aggredito il versante montano, mandando in fumo quasi cinque ettari di vegetazione e generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. L’allarme è scattato intorno alle 15, quando un assessore comunale ha avvistato le prime colonne di fumo. Nel giro di pochi minuti il rogo si è esteso, invadendo anche il piazzale del Santuario e rendendo necessarie misure urgenti di sicurezza. Il sindaco facente funzione, Luciano Camerlengo, ha immediatamente attivato il Centro operativo comunale (Coc), disposto la chiusura della strada e coordinato le operazioni di emergenza.

In via precauzionale è stato evacuato il Santuario: circa venti ospiti sono stati trasferiti e accolti nella scuola primaria del paese, dove la Croce Rossa di Carsoli ha garantito assistenza e beni di prima necessità per la notte. «L’incendio ha interessato tutto il versante di Rocca di Botte», ha dichiarato Camerlengo, «abbiamo attivato tutte le procedure per mettere in sicurezza le persone e contenere il più possibile i danni. Continuiamo a monitorare la situazione». Sul posto è stato imponente lo schieramento dei soccorsi: vigili del fuoco provenienti da Carsoli, Avezzano, L’Aquila e, in serata, anche da Roma, supportati da un elicottero impegnato in continui lanci d’acqua. In azione anche i carabinieri forestali di Pereto, le Protezioni civili di Carsoli e Pereto e la Croce Rossa.

Complessivamente operativi otto mezzi dei vigili del fuoco e quattro della Protezione civile. Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse anche a causa delle condizioni del terreno: il disboscamento e l’azione del fuoco hanno provocato cedimenti improvvisi e caduta di massi, aumentando i rischi per gli operatori impegnati nello spegnimento. Le indagini sono affidate ai carabinieri forestali, che stanno lavorando per accertare con precisione le cause dell’incendio, anche se i primi elementi lasciano pochi dubbi sulla natura dolosa del gesto. Le autorità locali invitano la popolazione a non avvicinarsi all’area interessata, ancora critica, mentre proseguono senza sosta le operazioni per circoscrivere definitivamente le fiamme e mettere in sicurezza il territorio.

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